Il dirigente (di Più Italia capitanata da Fabrizio Pignalberi) di Anagni Emiliano Salvatori interviene in difesa del diritto alla salute e della sanità laziale, abbandonata dalla Giunta regionale di Zingaretti.

Prosegue la battaglia sulla riapertura dell’ex Ospedale civile di Anagni, capeggiata già da qualche mese fa, dal leader del Movimento Più Italia, Fabrizio Pignalberi.

Nonostante le rassicurazioni provenienti dai vari rappresentati politici,concernenti la riqualificazione della struttura del nosocomio di Anagni, ad oggi nulla di concreto è stato attuato.

I reparti degli ospedali di Frosinone e di Alatri sono saturi, quasi al collasso e rischiano presto di esplodere.

A tal proposito, il dirigente del circolo di Più Italia di Anagni, Emiliano Salvatori, chiede l’intervento immediato delle istituzioni,sulla base dell’aumento esponenziale dei casi di covid 19, registratiieri ad Anagni.

Lo stesso ritiene assolutamente improponibile che i diversi comuni dell’area nord non possano usufruire di una struttura già esistente ( quella di Anagni) che riuscirebbe a tutelare il diritto alla salute di un bacino potenziale di circa 80.000 persone, supportando Frosinone ed Alatri nella lotta contro il virus.

Sull’attuale emergenza sanitaria che sta riguardo anche la Provincia di Frosinone, Salvatori propone l’attivazione di un drive in per effettuare i tamponi, anche presso l’Ospedale civile di Anagni, necessaria per decongestionare la postazione attiva a Frosinone e smaltire le lunghe file, alle quali le persone anziane o gravemente malate sono costrette a sottostare per diverse ore.

In ultimo, afferma di essere pronto a scendere in campo, insieme al leader Pignalberi e a tutto il Movimento Più Italia, al fine di far valere il diritto alla salute dei cittadini del Lazio, da molto tempo abbondanti dal Pd e da Zingaretti.

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