
Il Movimento Più Italia, capitanato dal leader Pignalberi, si schiera a favore del portavoce comunale di FdI Serrone, Stefano Paregiani, privato illegittimamente del suo incarico dal coordinatore provinciale Paolo Pulciani.
La recentissima disputa, insorta tra i Fratelli d’Italia di Serrone, riguardante la costituzione di un secondo nuovo circolo, da inaugurare in diretta streaming il prossimo 30 dicembre, ha destato l’attenzione anche del Presidente Nazionale del Movimento Più Italia, Fabrizio Pignalberi.
La nomina del consigliere Andrea Lucidi a nuovo portavoce di Fratelli D’Italia per il Comune di Serrone, da parte del Coordinatore provinciale Paolo Pulciani, ha scatenato un vero e proprio terremoto in Fratelli D’Italia, causando dei dissapori all’interno del circolo, già esistente ed inaugurato diversi mesi fa, anche alla presenza del Senatore Ruspandini, sfociati in una vera e propria guerra tra il portavoce comunale Stefano Paregiani, nominato nel dicembre 2019 e sostituito pochissime ore fa, senza un motivo giustificato, da Pulciani, con la nomina del nuovo coordinatore cittadino Lucidi e il circolo di matrice rampelliana, di nuova costituzione.
La scelta di avvallare la formazione di un doppio circolo, posta in essere da Pulciani, non è stata per nulla digerita dal vice coordinatore provinciale di FdI, Pasquale Cirillo, il quale ha preferito rassegnare le sue dimissioni davanti a tale gestione del Coordinatore Pulciani in tutta la Provincia.
Paregiani e l’Assessore Cirillo rivendicano la mancanza di autorevolezza del portavoce provinciale Pulciani, di fronte a scelte per nulla condivise dal partito.
Anche il leader di Più Italia, Fabrizio Pignalberi, non comprende la scelta di Pulciani, concernente la rimozione di Paregiani dal suo ruolo di portavoce cittadino e assume le difese di Paregiani, ritenendo che lo stesso abbia lavorato in maniera corretta e proficua, contribuendo alla crescita di Fratelli D’Italia nel Comune di Serrone e prende, ancora di più, le distanze dal coordinatore provinciale di FdI, in diverse occasioni già segnalato ai vertici nazionali di FdI dal Presidente Nazionale Pignalberi, per il suo operato non del tutto in linea con il partito.
