ASSOLTO IL LEADER DI PIÙ ITALIA FABRIZIO PIGNALBERI

Presidente Nazionale Fabrizio Pignalberi

13.10.2021 – FROSINONE: Il Tribunale di Frosinone , in totale accoglimento della richiesta avanzata dall’avvocato Mariano Giuliano, ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti del leader di Più Italia Fabrizio Pignalberi.
Il Presidente Nazionale Pignalberi era accusato di appropriazione indebita.
All’ uomo era stato contestato di essersi appropriato di € 18.000,00.
Tale importo, secondo il sig. G.M, difeso dall’avvocato Milani Luciano, sarebbe stato trattenuto dal Pignalberi in seguito allo svolgimento di alcune prestazioni personali. L’attività di indagine era scaturita successivamente alla querela presentata dal sig. G.M, con il quale il leader aveva instaurato un rapporto di collaborazione secondo l’accusa. Nello specifico, la sua attività lavorativa consisteva in alcune prestazioni professionali e nella gestione degli incassi che venivano dati al Pignalberi. I fatti contestati al presidente Pignalberi, per come narrati dalla costituita parte civile, non trovano riscontro, secondo il giudice dott.ssa Cellitti.
Peraltro non sono stati escussi nel corso dell’istruttoria dibattimentale i testimoni indicati dalla difesa.
Inoltre, la difesa della parte civile, non produceva durante il processo la documentazione attestante l’ appropriazione indebita, ma preferiva piuttosto parlare della trasmissione le iene che aveva coinvolto l’imputato, al fine di convincere la dott.ssa Cellitti che il Pignalberi fosse molto abile e avvezzo ad appropriarsi indebitamente di somme di denaro, in quanto tale circostanza sarebbe stata affermata anche dalle iene.
Durante la discussione dibattimentale, oltre l’ arringa concernente la sola trasmissione televisiva non veniva depositata alcuna documentazione che comprovasse l’approvazione indebita, mai peraltro allegata nemmeno in denuncia.
All’esito dell’istruttoria dibattimentale il Pubblico Ministero concludeva la propria requisitoria chiedendo la condanna dell’imputato alla pena della reclusione di 4 mesi. Il Tribunale di Frosinone, in totale accoglimento delle tesi argomentate durante l’arringa e della richiesta avanzata dall’avvocato difensore Mariano Giuliano, ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti dell’imputato poiché l’accusa non ha dato alcun riscontro ne’ cartaceo ne’ tantomeno verbale, ma solamente una versione dei fatti totalmente fuori luogo.

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