
Il Gip ha accolto la richiesta formulata dal Pm Barbara Trotta e ha disposto il rinvio a giudizio di un finanziere, Romani Daniele per il reato di diffamazione aggravata, in danno del Presidente Nazionale di Più Italia Fabrizio Pignalberi, ex Dirigente di Fdi.
ll processo inizierà il 17 ottobre prossimo davanti il Tribunale monocratico di Frosinone.
I fatti contestati si riferiscono ad una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti del leader di Più Italia.
Il Romani molto vicino al circolo di Fratelli d’Italia di Piglio, avvalendosi della complicità di quest’ultimi, insieme anche ad altre persone vicine al politico Storace si sono rivolti anche alla trasmissione Le Iene, accusando il Pignalberi di varie truffe, arrivando addirittura ad insinuare che il Pignalberi sarebbe potuto essere l’artefice del suicidio della ragazza Silvia Di Porto.
In relazione a quest’ultima contestazione si precisa che la magistratura sta indagando sui fatti contestati, in virtù anche degli esposti presentati proprio dal leader Fabrizio Pignalberi.
Pignalberi Fabrizio,difeso dall’avvocato Mariano Giuliano si è costituito parte civile.
Dal canto loro, Le Iene e il finanziere Romani Daniele, il quale addirittura inoltrava un sms al leader priviligiandosi della compagnia di Giulio Golia.
Il Romani dovrà rispondere di diffamazione grave sulla base di alcuni post e commenti denigratori con i quali offendeva la reputazione del Pignalberi, allo stesso ROMANI è stato contestato il reato continuato per i medesimi fatti.
Il prossimo mese si prospettano altri importanti scenari.
A maggio infatti il leader Pignalberi sara’ parte offesa a seguito di un altro rinvio a giudizio nei confronti del dirigente di fratelli d’Italia, Arcangelo Iori, accusato anche lui di diffamazione aggravata per aver leso la reputazione del Pignalberi.
Ulteriore processo poi fissato dinanzi al GIP successivamente alla richiesta di archiviazione del PM.
Il leader si è opposto a tale richiesta e il Giudice dovrà decidere se rinviare a giudizio la responsabile per falso e diffamazione grave.
Riguardo la vicenda Silvia DI Porto, il leader ha consegnato in Procura le conversazioni con la Di Porto e documenti relativi ai suoi fascicoli chiamando a testimoniare anche il Tribunale dei minorenni, presso il quale sono depositate tre perizie psichiatriche della Di Porto, le quali potrebbero mettere fine al un servizio realizzato dall’inviato Giulio Golia.
