Frosinone. Operazione “Caffè”: tre arresti da parte dei Carabinieri del Comando provinciale

le indagini sono iniziate nel mese di dicembre 2019 a seguito di attività informativa riguardante presunte illegittime richieste di denaro da parte degli operatori della camera mortuaria nei confronti delle agenzie funebri

La dichiarazione del Direttore Generale Asl Frosinone Dott.ssa Pierpaola D’Alessandro

Mi preme anzitutto ringraziare le Forze dell’Ordine e la Procura di Frosinone per il lavoro svolto.

I fatti che oggi sono accaduti sono gravi e non tollerabili. La Direzione Medica di Presidio, assieme alla Sanitaria, ha rafforzato, sotto questa Direzione Strategica, le misure di prevenzione in camera mortuaria e continueremo a batterci per imporre la cultura della legalità nella nostra Azienda.

Sul fronte delle responsabilità individuali degli operatori tecnici coinvolti agiremo senza indugio.

Da sempre rimarchiamo che onestà, legalità e dignità professionale, devono guidare l’azione di tutti i nostri dipendenti e offriremo sempre la massima collaborazione all’Autorità Giudiziaria per limitare il fenomeno dell’infedeltà alla Pubblica Amministrazione.

Vogliamo evidenziare come siano sono solo tre gli operatori coinvolti e non la totalità degli addetti alle camere mortuarie. 

A coloro che agiscono in maniera onesta e fedele va tutto il nostro sostegno.

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