CASO PIGNALBERI, potrebbe arrivare un colpo di scena.

La denuncia è stata presentata dal leader di Più Italia Fabrizio Pignalberi.

L’indagine è scaturita da una querela presentata da Pignalberi a seguito di alcune telefonate ricevute da alcuni dirigenti di partito, in particolare da ANTONELLA MARTINO, ELISA NECCI, SIMONA GIULIANI e l’ex dirigente ALEX FARINA.
Il Magistrato Barbara Trotta avanzava una richiesta di archiviazione.
PIGNALBERI proponeva opposizione ai sensi dell’art 410 cpp.

Il Gip Dott.ssa Palmieri accoglieva l’opposizione del leader e fissava udienza per il giorno 20 maggio 2022.

Durante il processo, Pignalberi ricostruiva passo dopo passo la vicenda, fornendo orari precisi delle chiamate, registrazione delle stesse, elementi sufficienti ad identificare la persona in questione.

Sarebbe un vero e proprio colpo di scena, poiché la persona che dovrebbe essere rinviata a giudizio per diffamazione grave, falso e altri reati, sarebbe una delle persone rivoltasi alla redazione le IENE.

Pignalberi è stato chiaro ed incisivo dinanzi alla Dott.ssa Palmieri, sostenendo che la signora T.S. vada rinviata, poiché è stata raggiunta la prova sulla sua identita’, evidenziando che la dott.ssa Barbara Trotta ha commesso un errore nella richiesta, poiche’ lo stesso P.M. richiedeva l’archiviazione perché a suo dire il reato da addebitare sarebbe quello di diffamazione e non di calunnia, ma PIGNALBERI preciso e puntuale faceva notare alla Dott.ssa Palmieri che la sua querela era stata sporta anche per il reato di diffamazione quindi in particolar modo risultava essere infondata la richiesta avanzata dal PM Barbara Trotta.

La dott.ssa Palmieri si è riservata sulla decisione, lasciando tutti in fermentazione, poiché qualora sopraggiungesse una richiesta di rinvio a giudizio sarebbe un vero e colpo di scena nel caso PIGNALBERI, ricordando che nel capo di accusa la sig.ra T.S. si era spacciata per AVVOCATO, UFFICIALE GIUDIZIARIO e vittima truffata dal Pignalberi e proprio su quest’ultima circostanza va evidenziato che nessuna querela pende nei confronti del leader da parte della stessa, infatti dovrà spiegare e rispondere in un’altra querela depositata sempre dal leader come abbia potuto recarsi alle IENE a riferire determinate circostanze.

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