PIGNALBERI (PI) INTERVIENE SUL REDDITO DI CITTADINANZA E SULLE DIMISSIONI DI ZINGARETTI

Il nuovo Governo vuole mantenere la promessa che il reddito di cittadinanza deve essere eliminato a chi può lavorare. Su questo punto di vista il leader di Più Italia Fabrizio Pignalberi, prossimo candidato alla Presidenza della Regione Lazio, è pienamente d’accordo.
Ma Pignalberi pone una domanda precisa su tale questione: “Prima di intervenire e togliere il reddito di cittadinanza è stato presentato un progetto-lavoro per mettere in condizioni le persone che lo percepiscono di garantire un futuro e un presente alla propria famiglia?”.
Relativamente al rave la Meloni fa un’altro grande scivolone, sicuramente dovuto alla stanchezza a seguito del viaggio a Bruxelles.
Altra gaffe del Presidente del Consiglio sul gas nel parlare di metri cubi. Successivamente, erra nel comunicare anche quando ci sarà il prossimo Consiglio Europeo dei Ministri dell’Energia….

Terminata la conferenza, la Meloni veniva intervistata e la stessa si innervosiva alla domanda circa la sua posizione sul RAVE. Insomma un vero e proprio scivolone, uno dopo l’altro.

Il leader di Più Italia, da una parte la giustifica in quanto stanca del viaggio e della grande mole di lavoro, ma dall’altra attacca proprio Meloni, poiché riveste un ruolo così importante e non può permettersi di fare tali gaffe, oltre a non mantenere la calma.

Pignalberi consiglia la Meloni su due aspetti:
il primo di programmare un piano lavoro relativamente alla rimozione del reddito di cittadinanza e il secondo riguarda la garanzia di maggiore sicurezza relativamente al RAVE e a tutte le manifestazioni, poiché manifestare è un diritto di tutti, nel rispetto delle norme.

Pignalberi, da destra a sinistra attacca anche Zingaretti.
“E’ ineccepibile che il Governatore del Lazio, eletto alla Camera dei Deputati da più di un mese ancora non si dimetta”.
Aggiunge anche:”Cosa c’è da coprire se ancora non rimette il mandato.
Il caro Zingaretti lo stipendio da Governatore lo lascia nelle casse della regione Lazio visto il doppio stipendio”?.

Infine non perche’ meno importante, PIGNALBERI chiede un decreto avente ad oggetto la diminuzione delle firme al fine di consentire alle liste di presentarsi alla prossima tornata elettorale Regionale, perché è inaccettabile che i grandi partiti debbono solamente discutere su chi vada in lista e le nuove forze debbono impazzire durante il periodo natalizio nella raccolta firme. Stante a quanto ci hanno fatto credere sarebbe anche una prevenzione per il COVID.
In attesa di riposte intanto il leader di PIÙ ITALIA fa sapere che a suo sostegno vi saranno 9 liste già pronte per governare la Regione Lazio.

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