
Currenti (Piu’ Italia) evidenzia una prassi dell’ATER Lazio che imputa agli eredi (figli e nipoti) i debiti accumulati da precedenti assegnatari di alloggi pubblici, anche se questi eredi non ne sono responsabili diretti. Questa pratica, secondo Currenti, contrasta con principi costituzionali italiani e incide su circa 20.000 famiglie fragili, generando sfratti e tensioni sociali, come emerso dall’incontro del 13 gennaio 2026 tra Regione Lazio, sindacati e assessore Ciacciarelli. Analisi Legale e CostituzionaleLa prassi si basa sulla L.R. Lazio 19/2006 (Disciplina per l’edilizia residenziale pubblica) e successive modifiche, ma non esclude correzioni o interventi legislativi. Currenti solleva 4 punti di contrasto costituzionale principali:Art. 3 Cost. (Principio di eguaglianza): Trattare eredi non debitori come responsabili viola l’uguaglianza formale e sostanziale, penalizzando generazioni successive senza colpa.Art. 24 Cost. (Diritto di difesa): Imputazione automatica priva gli eredi di un equo processo per contestare i debiti.Art. 41 Cost. (Libertà di iniziativa economica): Se retroattiva, interferisce con diritti patrimoniali ereditati, limitando la libertà economica senza proporzionalità.Art. 53 Cost. (Capacità contributiva): Tassazione/debito su base non personale viola il principio “chi paga è chi ha”.La natura retroattiva aggrava il problema, configurando una responsabilità solidale ereditaria non prevista esplicitamente dalla legge, che privilegia enti pubblici a scapito dei cittadini fragili.
Conclude dicendo “se necessario arrivo da Mattarella e a depositare un esposto in Procura”
