Coronavirus, mio marito multato perchè mi accompagnava dal ginecologo in quanto incinta

Riportiamo la segnalazione inviataci in redazione da una lettrice di Rietinvetrina che nella giornata del 3 aprile 2020 è stata fermata, insieme al marito, da uno dei controlli che sta effettuando sul territorio la Polizia Stradale, per contenere l’espansione del Coronavirus.

Al termine di questo controllo gli agenti di Polizia hanno provveduto a sanzionare il marito della signora con una multa di 400 euro, perchè secondo gli stessi, l’uomo non sarebbe dovuto uscire di casa per accompagnare la moglie, nonostante lei abbia problemi di salute, non ritenendo urgente il motivo alla base dell’autocertificazione compilata dall’uomo.

Pignalberi (di Più Italia) bacchetta la Regione Lazio per l’inutilizzabilita’ delle mascherine inoltrate e per la mancata riapertura dell’Ospedale di Anagni.

Sulla consegna delle mascherine da parte della Regione Lazio, è intervenuto anche il leader del Movimento Più Italia, Fabrizio Pignalberi, il quale ha evidenziato:
” Ho avuto l’occasione di sentire il parere di molti medici e mi e’ stato riferito e confermato dagli stessi che, le mascherine indirizzate dalla nostra Regione ai Comuni del Lazio, nonche’ alle strutture sanitarie pubbliche e private, non hanno il marchio di qualità e non servono a proteggere i sani dal contagio del covid19, né evitano che, il virus possa propagarsi, se ad indossarle sia una persona positiva o asintomatica.
È ingiustificabile che, vengano investiti fondi, per acquistare dispositivi di protezione individuale che non siano conformi a quelli chirurgici.
Nel frattempo, aumentano i contagi dei nostri medici, compresi quelli di base, del personale sanitario e dei volontari,in quanto sono costretti a lavorare senza i dispositivi di protezione, perché non ci sono per tutti.
Lo Stato, nonché la Regione gli ha mandati in guerra, senza dargli le armi.
Intanto, il Presidente Nazionale Pignalberi, in questi giorni ha provveduto a consegnare altre mascherine e guanti alla Protezione civile di Castelliri e ai diversi volontari che ne hanno fatto richiesta.
Pignalberi, aggiunge:
” Sono perplesso, poiché vedo che, le persone sono disorientate, in quanto le informazioni non vengono date in maniera chiara su questo virus.
Continuo, comunque, a notare una situazione di assoluta’ immobilità da parte della Regione.
Per questo, reitero nuovamente la mia richiesta di riaprire e riqualificare il nosocomio di Anagni che, potrebbe essere di grande aiuto all’Ospedale Spaziani di Frosinone, evitando il collasso dello stesso.

Coronavirus, Borrelli: «A casa ancora per molte settimane, anche il 1 maggio»

Dopo Pasqua e Pasquetta, anche il 1 maggio lo passeremo chiusi in casa? «credo proprio di sì, non credo che passerà questa situazione per quella data. Dovremo stare in casa per molte settimane».
Lo ha detto il capo della Protezione Civile Angelo Borrelli a ‘Radio Anch’io’ su Rai Radio 1 ribadendo la necessità di avere «comportamenti rigorosissimi». Il coronavirus, ha aggiunto, «cambierà il nostro approccio ai contatti umani e interpersonali, dovremo mantenere le distanze» per diverso tempo.Il governo «ha garantito alle Regioni le risorse per i dispositivi di protezione individuale e per quelli necessari al superamento dell’emergenza», ha continuato Borrelli rispondendo a chi gli chiedeva dell’ennesimo scontro tra Governo e Regioni, in particolare con la Lombardia. «In ordinario la sanità è una competenza che spetta alle regioni e sarebbe stato un guaio se governo e protezione civile avessero preso ogni competenza – ha aggiunto Borrelli – ma nel momento in cui c’è stata l’emergenza è dovuto intervenire il governo».
E a chi gli chiedeva se fosse necessario alla fine dell’emergenza rivedere il titolo V della Costituzione per evitare in futuro gli stessi problemi e gli stessi balletti sulle responsabilità che si stanno verificando oggi, Borrelli ha risposto che «è evidente». Sulla sanità «ci vuole una regia unitaria forte condivisa e coesa, credo che ci sarà da ripensare al modello organizzativo ma io sono un tecnico e mi limito a rispondere alle disposizioni vigenti».
fonte LEGGO.IT

Coronavirus, ritorna l’incubo in Cina: in isolamento 600mila persone

Le persone costrette al’isolamento risiedono nella provincia di Henan. Il timore è quello di una nuova ondata di casi di coronavirus in tutto il Paese

Un incubo che sembra non avere fine. Circa 600mila residenti nell’area urbana di Pingdingshan, nella contea cinese di Jia che fa parte della provincia centrale di Henan, sono stati sottoposti a misure di isolamento per il timore di una seconda, e ancor più drammatica, ondata di contagi da coronavirus.

Ad annunciare questo nuovo lockdown sono state le autorità locali sui social media. Nello Henan, che confina con l’Hubei, attualmente si registrano una decina di persone risultate positive all’infezione. Nella contea di Jia si sono registrati tre casi di infezione nella giornata di domenica. Tra questi vi è un medico dell’ospedale locale che, ritornato da Wuhan, avrebbe trasmesso il coronavirus a due suoi colleghi, entrambi risultati postivi al test.

Coronavirus. San Camillo-Forlanini: sabotaggio nei laboratori, gesto criminale che colpisce cittadini e dipendenti dell’Ospedale

Ospedale San Camillo-Forlanini: sabotaggio nei laboratori, un gesto criminale che colpisce cittadini e dipendenti dell’Ospedale. Il nostro sforzo per iniziare entro le prossime 24 ore”
La dichiarazione del Direttore Generale Fabrizio d’Alba
 
“Questa mattina come previsto ed annunciato avrebbe dovuto prendere inizio il programma per l’effettuazione del test per il Coronavirus. Nell’accendere la strumentazione il tecnico della Elettrobiochimica ha constatato che il pc dedicato non si accendeva. Una volta aperta la macchina è stato verificato la mancanza dell’Hard Disk e della cavetteria di accensione”.
L’Azienda ha immediatamente sporto denuncia all’autorità giudiziaria e nel contempo richiesto alla ditta fornitrice dei macchinari sostitutivi. Un nuovo PC con i programmi relativi allo strumento ed  il supporto di tecnico per ripristinare il collegamento e la calibrazione della strumentazione. Il macchinario a cui è stata sottratto il sistema operativo è stato utilizzato fino allo scorso 27 marzo.
“Stiamo lavorando con la ditta per accorciare al massimo i tempi di ripristino – afferma il  Direttore Generale  – la nostra volontà è “tenere la barra a dritta” per non permettere a gesti criminali di bloccare il percorso dell’Ospedale San Camillo nel complessivo per il contrasto della diffusione del virus”

Coronavirus, ripristinato lo sportello bancomat dell’ospedale Goretti (LT)


VITERBO – ”Pubblicata sul Burl, Bollettino ufficiale della Regione Lazio, la delibera di sospensione dei termini di versamento dei tributi regionali della tassa auto, Iresa e Irba”. Lo comunica il consigliere regionale del Pd Enrico Panunzi.

”È un’altra importante misura presa per essere vicini alle famiglie e alle imprese della nostra regione – prosegue il consigliere regionale Panunzi -. Al riguardo, va sottolineato l’impegno dell’assessora Alessandra Sartore, che ringrazio. L’Amministrazione Zingaretti sta adottando tutti i provvedimenti necessari sia per sostenere il sistema economico, sia per aiutare chi, in questo momento di emergenza, subisce maggiormente gli effetti negativi causati dalla diffusione del coronavirus”. La delibera consente la sospensione dei termini di versamento, relativi all’anno tributario 2020, della tassa automobilistica, dell’imposta regionale sulle emissioni sonore degli aeromobili civili (Iresa) e dell’imposta regionale sulla benzina per autotrazione (Irba). In particolare, la sospensione dei termini di versamento della tassa automobilistica riguarda il periodo compreso tra il 3 marzo 2020 e il 31 maggio 2020. La sospensione dell’Iresa e dell’Irba è relativa ai mesi di marzo, aprile e maggio 2020. I versamenti dovuti potranno essere effettuati, senza applicazione di sanzioni e interessi, entro il 30 giugno 2020.

Coronavirus, ripristinato lo sportello bancomat dell’ospedale Goretti (LT)

Coronavirus, ripristinato lo sportello bancomat dell’ospedale Goretti
“È nuovamente operativo lo sportello bancomat all’interno dell’ospedale Goretti di Latina. Qualche giorno fa il sindaco Coletta ne aveva segnalato il blocco, circostanza che nella situazione attuale determinava una serie di disagi per tutti coloro che operano all’interno della struttura sanitaria.  “

Coronavirus Ciociaria, sanzioni e controlli a tappeto

I Carabinieri di Cassino hanno fermato e sanzionato un 20enne, un 23enne, un 32enne, un 39enne, un 50enne, un 54enne, un 47enne, un 55enne,  un 58enne, un 35enne, un 42enne, un 45enne, tutti residenti nella “Città Martire” nonché un 51enne ed un 48enne, entrambi residenti nella provincia di Caserta poiché, tutti  fermati e controllati nel centro del predetto Comune, non fornivano plausibili giustificazioni che potessero comprovare che la lontananza dalla loro abitazione fosse correlata ad uno stato di urgenza e/o necessità.