Contrasto al contagio del COVID-19: altri 35 denunciati da parte dei Carabinieri a Frosinone e provincia

Denunce ad Anagni, Paliano, Piglio, Frosinone, Torrice, Castro de’ Volsci, Alatri, Cassino, Sant’Elia Fiumerapido, Atina, Piedimonte San Germano, Picinicco. Sono oramai più di 400 le denunce su un totale di circa 900 controlli. Alcuni cittadini continuano a scherzare con il fuoco.

Continuano incessantemente i controlli disposti da questo Comando tesi al contrasto dell’inosservanza alle disposizioni di cui al D.P.C.M. del 9 marzo u.s. in materia di contenimento del contagio dal Covid – 19. Nell’ambito di tali servizi, i Reparti dipendenti, in tutte le articolazioni operative hanno deferito in stato di libertà per “inosservanza di un provvedimento dell’Autorità” 24 persone. Di seguito i dettagli dell’operazione, tratti dal comunicato stampa divulgato oggi dal Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone.

ANAGNI
i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato due uomini fermati mentre passeggiavano, un 41enne, già censito per reati contro il patrimonio e la persona, ed un 71enne, già censito per reati ambientali, entrambi del luogo. Il 41enne ha riferito ai militari di recarsi a giocare una schedina mentre il 71enne ha affermato che stava effettuando una visita presso l’abitazione del fratello;

PALIANO
i militari della locale Stazione hanno denunciato un 19enne del posto, già censito per reati in materia di stupefacenti, che passeggiava per le vie del centro senza fornire una plausibile giustificazione;

PIGLIO
i militari della locale Stazione hanno denunciato un 64enne del posto, poiché in attesa di accesso presso un supermercato del luogo, alla richiesta dei militari operanti si è rifiutato di consegnare il proprio documento di identità nonché le generalità;

FROSINONE – TORRICE – CASTRO DEI VOLSCI
i militari delle locali Stazioni competenti per territorio hanno denunciato in stato di libertà una 45enne, un 20enne, un 30enne ed un 68enne che a seguito del controllo fornivano motivazioni non rientranti nelle condizioni di necessità ed esigenze previste dal decreto in argomento. Il 68enne, già censito per il reato di usura, è stato anche denunciato per guida sotto l’effetto dell’alcool poiché, alla guida della propria autovettura, dopo aver perso il controllo del veicolo, si è rifiutato di sottoporsi ad esame etilometrico, con conseguente ritiro della patente e sequestro dell’auto.

Dall’inizio dell’emergenza nazionale COVID-19 i militari della Compagnia di Frosinone hanno effettuato controlli nei confronti di oltre 900 persone e 323 esercizi pubblici;

ALATRI
i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato una 40 enne di Ferentino, già censita per reato di calunnia e stupefacenti, fermata a bordo di un’autovettura, adducendo come motivazione di recarsi in Alatri per far visita ad un amico;

ALATRI
i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato un 48 enne del posto, già censito per ingiuria e per guida sotto l’effetto di alcool, fermato a piedi distante dalla propria abitazione, ha dichiarato di essersi intrattenuto sulla pubblica strada per verificare la funzionalità del proprio drone;

ALATRI
i Carabinieri della locale Stazione hanno denunciato una 50 enne di Frosinone, fermata alla guida di un’autovettura, che ha dichiarato di ritornare da Frosinone dopo aver effettuato una visita all’anziana madre. Da successivi accertamenti espletati dai militari operanti la motivazione risultata non veritiera;

ALATRI
i Carabinieri del NORM-Aliquota Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato un 23 enne di Alatri, già censito per reato inerente gli stupefacenti, fermato alle ore 03,00 circa alla guida della propria autovettura, il quale ha dichiarato di rientrare da Magliano Sabina (RI) dopo aver fatto visita alla fidanzata. Nel corso dei servizi svolti nel pomeriggio di ieri e durante la decorsa notte, in relazione all’emergenza nazionale COVID-19 i militari della Compagnia di Alatri hanno controllato 70 persone e 5 esercizi commerciali;

CASSINO
i militari della Sezione Radiomobile della locale Compagnia hanno denunciato di 16 persone, non in grado di fornire valida motivazione circa la loro presenza. Tra i denunciati due uomini di 47 e 20 anni sono stati controllati mentre effettuavano jogging per le strade della città, ed in orario serale tre soggetti, di età compresa tra 20 e 39 anni, in pieno centro, mentre si intrattenevano a parlare tra di loro e fumare qualche sigaretta;

SANT’ELIA FIUMERAPIDO
i militari della locale Stazione hanno denunciato due persone, un 42enne ed una 58enne, del luogo. L’uomo è stato notato dai militari operanti all’interno di un’area di servizio ubicata nel Comune di Cassino, controllato a bordo della propria utilitaria dichiarava di essere uscito per acquistare sigarette, mentre la donna è stata sorpresa in zona boschiva dopo aver effettuato la raccolta degli asparagi;

ATINA
i militari della locale Stazione hanno deferito un 51enne ed un 68enne, entrambi del luogo, sorpresi in una zona boschiva mentre raccoglievano asparagi;

PIEDIMONTE SAN GERMANO
i militari della locale Stazione hanno denunciato un 48enne residente in Cassino, in quanto controllato a bordo della sua autovettura non ha fornito alcuna plausibile giustificazione;

PICINISCO
i militari della locale Stazione hanno denunciato un 70enne ed un 67enne, entrambi pensionati del luogo, in quanto il primo è stato sorpreso seduto su un muretto mentre conversava con due donne che si trovavano su un balcone, il secondo fuori della propria abitazione era intento ad osservare e conversare con un operaio mentre eseguiva dei lavori edili. Complessivamente la Compagnia di Cassino ha effettuato il controllo di 64 persone e 31 esercizi commerciali denunciando 38 persone per violazione dell’art. 650 C.P..

Coronavirus, Valeria trovata dal fratello morta in casa a 41 anni: «Da qualche giorno aveva tosse e febbre»

Valeria è stata trovata morta nel suo appartamento. La donna, di appena 41 anni, viveva a Castelverde, in provincia di Cremona, da qualche giorno aveva febbre e tosse insistente, per questo si era messa in autoisolamento con il sospetto che potesse essere stata contagiata dal coronavirus.Quando il fratello è andato a trovarla in casa per sapere se aveva bisogno di qualcosa però la donna era morta. Immediatamente sono stati avvertiti i soccorsi, ma non è servito a nulla. Si sospetta che ad ucciderla sia stato proprio il Covid19, ma solo le analisi post mortem potranno dare una risposta a questo dubbio.Valeria Circo era conosciuta da tutti in paese: era direttrice dell’agenzia Bnl di Manerbio in provincia di Brescia. Era amata e benvoluta da amici e parenti, quando aveva iniziato a stare poco bene aveva deciso di mettersi in quarantena. Era in contatto ogni giorno con la famiglia, ma quando non ha risposto alle chiamate del fratello, lui si è insospettito e l’ha raggiunta a casa trovandola, purtroppo, ormai cadavere. 

Covid-19, Pompeo invita i sindaci: il 31 marzo bandiere a mezz’asta e un minuto di silenzio per le vittime

Un’iniziativa di commemorazione per le vittime del Covid-19 ma anche un momento di riflessione e di condivisione. È quella partita dal presidente della Provincia di Bergamo, Gianfranco Gafforelli, e pienamente condivisa dalPresidente dell’Upi, Michele De Pascale e dalpresidente Antonio Pompeo.

Nella serata di ieri è arrivato anche l’invito del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro, ad esporre su tutti gli edifici pubblici la bandiera italiana a mezz’asta in segno di lutto.

ALTRI SEI PAZIENTI POSITIVI A COVID-19 A LATINA E NUOVI CASI A FONDI, TERRACINA, ITRI E SEZZE

L’Asl di Latina nel suo ormai quotidiano bollettino ha comunicato che risultano oggi 13 nuovi pazienti positivi dal tampone oro-faringeo e nasale rispetto a Covid-19. A questi 13 se ne deve aggiungere uno residente nel Comune di Velletri della Provincia di Roma. Pesante il bilancio del capoluogo pontino che registra 6 nuovi casi. Sale però anche il numero dei negativizzati, che arrivano a toccare quota 17. Le persone uscite dall’isolamento cautelativo sono in totale 2537.

WCENTER 0WOCBBOGMJ – 02111428 FOTO WEBSERVER – imgginnetti110214142753 – SEDE ASL DI LATINA – EDIFICI PUBBLICI -AZIENDA SANITARIA LOCALE LATINA – – Nando Ginnetti

Coronavirus in Sabina, Nerola in emergenza rimane senza medici

Un medico risultato positivo al tampone, altri due in isolamento precauzionale. E così il borgo di Nerola, oltre ad essere zona rossa, si scopre anche zona senza garanzie per le prestazioni mediche basilari. Altri, collaterali effetti dell’isolamento generato dall’emergenza della casa di riposo Maria Immacolata, che ha portato all’istituzione della zona rossa in tutto il territorio del comune sabino. Dove, adesso, mancano i medici di base e dove anche i professionisti chiamati a sopperire la carenza non bastano più. Nonostante il prezioso supporto dato dal camper inviato dall’Ordine dei medici di Roma, che collabora a stretto contatto con la task force della Asl Roma-5 per lo screening della popolazione residente.

Colleferro. Il Sindaco Sanna: «Entro il weekend verrà installata una tenda “pre-triage”. Domenica una nuova sanificazione della città»

COLLEFERRO – Nell’annunciare la positività al contagio da Covid-19 di altri due concittadini, il Sindaco Pierluigi Sanna, ha aggiunto di essere in contatto con il Servizio Igiene e Sanità Pubblica del Dipartimento di Prevenzione della Asl Roma 5 per predisporre «l’allestimento di tende da campo dedicate ai tamponi necessari, da montare entro questa notte»…

Abbiamo chiesto al Sindaco Sanna delucidazioni al riguardo.

«Nessun allarme – ha dichiarato il primo cittadino – è una nuova prassi (decisa dalla Sanità del Lazio-ndr), che si sta mettendo in atto per far fronte all’emergenza sanitaria in corso. Si tratta semplicemente di gazebo/i tenda mobili che la Asl userà per fare tamponi solo a chi verrà convocato».

Veroli – Coronavirus, altri due contagi. Cresce il numero dei cittadini positivi Veroli – Coronavirus, altri due contagi.


Il dato continua a crescere, ma occorre evitare allarmismi, perché dovrà essere collocato in un periodo temporale più ampio per poter avere una visione complessiva della situazione.
Nel frattempo continuano le verifiche sanitarie, i cui esiti saranno fondamentali per capire quale sia il grado di evoluzione dell’emergenza, e ciò anche in relazione al numero dei soggetti interessati, tra pazienti e personale.
La Asl di Frosinone monitora costantemente la situazione e, insieme alla Regione Lazio e ai responsabili della struttura sanitaria, si stanno valutando azioni importanti che potrebbero portare all’attivazione di nuovi servizi sanitari finalizzati proprio all’assistenza di soggetti positivi che non necessitano di essere ricoverati in ospedale.
Abbiamo anche altri 2 nuovi casi nel resto del territorio, dove la situazione è rimasta sostanzialmente ‘stabile’ e in linea con i giorni precedenti, grazie anche ai comportamenti responsabili della maggior parte dei nostri concittadini.
La situazione complessiva ci impone di tenere alto il livello di attenzione e di prevenzione.
Resta fondamentale il nostro comportamento.
Dobbiamo, tutti, mantenere il rispetto di tutte le norme che ci hanno impartito e che ormai sia a livello locale che nazionale sentiamo ripetere tutti i giorni. Da troppi giorni, purtroppo>.

Pignalberi di Più Italia afferma: “Siamo una Nazione forte e meritiamo un Governo capace e coraggioso”.

Dopo la conferenza stampa del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, il leader del Movimento Piu’ Italia, Fabrizio Pignalberi, precisa:
“Le famiglie, i lavoratori e le imprese necessitano di liquidità immediata, per far fronte a tale situazione di eccezionale gravità.
I lavoratori autonomi e i dipendenti delle imprese, non possono attendere il primo aprile e la burocrazia, successiva al click, per poter sfamare i loro figli.
Apprezzo lo sforzo del Governo di destinare 400 milioni di euro ai Comuni, ma non sono sufficienti per aiutare tutte le famiglie in difficoltà.
Sarebbe stato più opportuno che il Governo avesse destinato tali aiuti direttamente agli italiani e non ai Comuni, addossando la responsabilità ai Sindaci.
Purtroppo, ci troviamo di fronte ad una emergenza sanitaria che è stata sottovalutata dall’ attuale Governo.
Addirittura, si parlava ancora i primi giorni di marzo, di una banale influenza.
Se le misure restrittive fossero state adottate già un mese fa, ad oggi ci sarebbero state sicuramente meno vittime e sarebbe stato più semplice ripartire, senza affrontare tanti danni economici.
È chiaro e giustificato che i nostri imprenditori vogliono sapere dal Governo quando potranno riniziare con la loro attività produttiva.
Deve essere preso in considerazione anche che tante imprese rischiano di non ripartire alla fine di questa emergenza.
Pignalberi conclude, affermando:”Siamo una Nazione forte, ma meritiamo un Governo capace e coraggioso che sostenga il tessuto sociale e produttivo, con misure adeguate.