Avvocato arrestato a Roma: cinque indagati in tribunale

Si allarga l’indagine della Procura di Roma sulla “talpa” all’interno del tribunale che avrebbe fornito notizie coperte da segreto alla praticante avvocato Camilla Marianera e al suo fidanzato, Jacopo De Vivo. Sono cinque i dipendenti finiti nel registro degli indagati nel fascicolo coordinato dal sostituto procuratore Francesco Cascini. I carabinieri del nucleo investigativo, secondo quanto riportano oggi alcuni quotidiani, hanno proceduto a perquisizioni, oltre che nell’ufficio intercettazioni, anche in quello delle convalide dei sequestri del Tribunale di Roma, al Tribunale di Sorveglianza e in alcuni uffici della corte d’Appello.
Secondo quanto scrive il gip nell’ordinanza i due arrestati pagavano circa 300 euro per ottenere le informazioni dagli impiegati compiacenti. Secondo l’accusa i due ”erogavano utilità economiche a un pubblico ufficiale allo stato ignoto, appartenente agli uffici giudiziari di Roma e addetto all’ufficio intercettazioni, perché costui ponesse in essere atti contrari ai doveri del suo ufficio – è detto nell’ordinanza – consistenti nel rilevare l’esistenza di procedimenti penali coperti dal segreto, l’esistenza di intercettazioni telefoniche, ambientali e telematiche, atti remunerati mediamente nella misura di 300 euro a richiesta”. Tra i vari episodi contestati, circa una decina, anche uno legato al gruppo criminale dei Casamonica. Marianera e De Vivo sono stati avvicinati da un uomo che voleva appurare se fosse indagato o intercettato dopo avere scoperto una apparecchiatura gps nell’auto della moglie, quest’ultima legata al clan attivo nell’area est della Capitale.

Frosinone – Uomo trovato morto nei pressi dell’ex asilo di via Sellari

Nel pomeriggio di questa domenica, 19 febbraio, è stato rinvenuto il corpo esamine di un uomo sulla cinquantina vicino l’ex asilo di via Sellari, nelle vicinanze del vecchio ospedale Umberto I di Frosinone.

L’uomo potrebbe essere precipiato dall’ex struttura ospedaliera. Al momento sono in corso le indagini da parte della polizia.

Regione Lazio, un ricorso al TAR di Pignalberi rischia di annullare le elezioni


Il 12 aprile Pignalberi torna di nuovo dinanzi il TAR, questa volta però cita tutti gli eletti e tutti i candidati alla Regione Lazio.
Il ricorso annunciato dal leader di Più Italia prosegue e penderà sulla testa del Presidente eletto Francesco Rocca.
La coalizione di PIGNALBERI, sostenuta da 4 Polo e Lista Pignalberi – come annunciato in una diretta – non arretra e ha confermato di voler procedere.
Ha raccolto atti, documenti, elementi e dichiarazioni a supporto delle contestazioni mosse e successivamente depositato un ricorso di circa 15 pagine che all’arrivo presso la cancelleria il Presidente del Tar di Roma ha immediatamente fissato udienza per il 12 aprile.

E’ stato già consegnato il ricorso e il provvedimento di fissazione udienza emesso dal Giudice nei confronti di tutte le parti, a mezzo PEC.

Ricorso che ha come presupposto le liste ingiustamente contestate.

“E’ vero” spiega Pignalberi Fabrizio che sta seguendo la vicenda in proprio in questa procedura assieme al suo studio.
Pignalberi spiega anche l’iter che attende la Regione Lazio. “Siamo nell’ambito di un contenzioso elettorale e l’oggetto del contendere è la regolarità degli atti relativi all’elezione – precisa – per chiarire la vicenda firme ed errori sostanziali nei verbali di valutazione delle liste, dove i numeri e le sentenze precedenti, seppur i ricorsi non ammissibili per tardività, ci hanno dato ragione”.

Sono stati, dunque, raccolti tutti gli elementi e le testimonianze, consegnate al Tar che dovrà poi valutare le ragioni delle contestazioni formulate dal ricorrente.

Alla domanda che in molti si stanno ponendo in questo momento e cioè se vi sia il rischio di un ritorno alle elezioni???
PIGNALBERI risponde: “Secondo l’interpretazione della norma tutti gli atti successivi all’emanazione dei verbali elettorali e alla proclamazione degli eletti sono nulli.
L’iter prevede dunque il ritorno al voto, l’esito del voto e la proclamazione del Presidente e del consiglio Regionale”.

“La preparazione di questo atto – chiude il Pignalberi – è stato fatto in modo attento e puntuale e comporta la valutazione di tutti gli elementi a supporto della richiesta di nuove elezioni”.

Di fatto quindi se il Tribunale Amministrativo Regionale riterrà fondata la richiesta, pur con il Presidente eletto, si dovrà attendere la sentenza che potrebbe voler dire tornare al voto.

Politica: Pignalberi, ‘io ritirato dalla corsa? Non è vero ANCORA UN ATTACCO ALLA MIA PERSONA

IL CANDIDATO GOVERNATORE CHIEDE SPIEGAZIONI AL COMUNE DI SERRONE DI CIRCA 1100 FIRME IN PIÙ MAI RICHIESTE

“Ritiro della mia candidatura alla presidenza della Regione Lazio? Non è vero. Ho letto le notizie questa mattina su alcune testate ma è falso che mi sono ritirato dalla corsa. Domani attendiamo, inoltre, la decisione del Tar dopo che abbiamo presentato ricorso per l’esclusione delle liste a mio sostegno”. A dirlo Etruriaweb è Fabrizio Pignalberi, leader del Partito Più Italia e candidato alle elezioni regionali del Lazio, dopo che è circolata la notizia di un suo ritiro dalla corsa a seguito della decisione della Corte di Appello di escludere le due liste a suo sostegno, ‘Quarto Polo’ e ‘Pignalberi presidente’, in quanto risultate irregolari per una questione di firme.
“Se le liste erano due e bastavano 3.000 certificati elettorali perché avremmo dovuto superare quel limite secondo quanto stabilisce la legge? Hanno persino scartata la firma di mia moglie dicendo che è un falso”, sottolinea Pignalberi parlando dell’indagine scattata dopo il deposito delle firme, in particolare di quelle del Comune di Serrone.
“In sintesi noi abbiamo depositato due liste in provincia di Frosinone, secondo la normativa bastano un minimo di 1.000 e un massimo di 1.500 sottoscrizioni. Noi abbiamo raccolto circa 1.136 certificati individuali in tutta la provincia di Frosinone. Abbiamo quindi depositato una lista con 1.200 certificati e un’altra con 1.231. Ma secondo il conteggio che è stato fatto nell’ambito dell’indagine noi avremmo 3.557 certificati. Succede perché al Comune di Serrone dove noi abbiamo fatto una richiesta di 1.200 certificati elettorali, il sindaco, non so perché, ne ha inviati 2.300. Il che significa che 1.100 sono a noi estranei, non ci sono firme. Ecco perché sono state disconosciute, non ci sono le sottoscrizioni. Io non ero presente alla raccolta firme ma credo che i professionisti e i rappresentanti abbiano lavorato con professionalità ma ciò lo deciderà la Procura, intanto però chiediamo spiegazioni al sindaco di Serrone dei 1.100 certificati in più mai richiesti e comunque lo stesso contattava per sapere se avessero firmato”.

Nella diretta Facebook Pignalberi è stato chiaro non entrò in merito sulla verifica delle firme perché sarà la magistratura a esprimersi, ma sulle 1100 certificati in più uscite dal Comune di Serrone senza le firme raccolte, violando la legge sulla privacy dei cittadini voglio spiegazioni in merito, poiché sono state contattate persone che non ci sono firme, invitando le stesse a recarsi presso il COMUNE DI SERRONE E RICHIEDERE COPIA DELL’ATTO SEPARATO PER VERIFICARE L’ESISTENZA O NO DELLA FIRMA.

Tragedia in campo. Muore in ospedale un’atleta diciottenne

Frosinone. Muore a soli diciotto anni Benedetta Quadrozzi. Aveva avuto un malore sul campo da tennis.

Tragedia nel frusinate per la morte della giovane Benedetta. Lo scorso giovedì era stata vittima di un attacco cardiaco durante una partita di tennis. Immediati i soccorsi che l’hanno trasportata in ospedale, dove si è spenta nel pomeriggio di oggi.

L’intervento del maestro e le manovre operate dai medici, giunti tempestivamente al Circolo sportivo Tennis club Europa, non sono stati sufficienti a salvare la ragazza. Le condizioni sono state fin da subito disperate.

Regione Lazio – Fabrizio Pignalberi il primo candidato alla Presidenza della Regione Lazio.

Il leader di Più Italia Fabrizio Pignalberi è candidato alla Presidenza della Regione Lazio.
Pignalberi uno dei primi nomi sicuri a correre per la Presidenza che già da tempo si vociferava, dopo aver messo dei punti sulle varie vicende giudiziarie che lo vedevano coinvolto.
Lo stesso infatti, pare che abbia ottenuto fino adesso sempre assoluzioni.
Aveva esordito nei mesi precedenti attraverso la sua bacheca Facebook:
“Ho deciso di accogliere la richiesta che i dirigenti, amministratori locali ed attivisti del partito ‘Più Italia’ che mi onoro di rappresentare a livello nazionale, hanno avanzato chiedendomi di candidarmi alle prossime elezioni alla carica di Presidente della Regione Lazio.”
Annuncia così, senza troppi giri di parole, la scelta di candidarsi alle prossime elezioni regionali il capo politico del partito Più Italia Fabrizio Pignalberi.
Già sono state terminate 6 liste a suo sostegno.
Pignalberi in precedenza rappresentava L’ Alternativa, ma dopo aver raggiunto l’accordo con il partito Italia Sovrana, capitanato da Andrea Caputo, insieme hanno dato vita al 4° polo.
Pignalberi desta un po’ di preoccupazione alle altre forze politiche.
Intanto, la sinistra ha già individuato il candidato alla Presidenza nella figura di D’Amato.
In casa centrodestra invece sembra che vi siano continue fumate nere.
Il candidato del centro destra e’ uscito dalla compagine di FdI.
Quest’ultima è stata per molto tempo la casa del Pignalberi, il quale nonostante i mille attacchi in ogni competizione ha portato i numeri, quei risultati numerici che oggi possono innescare qualche preoccupazione che va ad aggiungersi anche al terremoto nella giunta Mastrangeli del Comune di Frosinone “rottura arrivata a seguito alla scelta del Sindaco, candidato alla Presidenza della Provincia di Frosinone, tale scelta non accettata da fdi”.
Insomma un partito al 30% grazie a Giorgia Meloni nel territorio laziale rischia di fare un flop.


Pignalberi sereno e ottimista dichiara:
“Affronterò la campagna elettorale basandomi sul programma. Ciò che accade all’interno di altri partiti a me non interessa. Per quanto riguarda il candidato del PD, credo che sia l’unica persona che possa dar seguito a Zingaretti.
Per il centro destra visto che il candidato è ad espressione fdI preferisco non commentare, magari in qualche confronto affronterò i progetti. Posso solamente dire che attualmente FdI è rappresentato dalla sola Giorgia Meloni, non vedo persone competenti fino ad oggi”.

Ceccano/ Ceprano – Furti, arrestate tre persone

     Ruba un materasso dall’azienda per cui lavora. Con queste accuse un 24enne è stato arrestato dai  carabinieri. Il fatto è accaduto a Ceccano. Il giovane, residente in città, è stato sorpreso alla guida della propria  auto con all’interno proprio quel materasso oggetto del furto. Ha un valore di circa 1000 euro.

     Ad incastrarlo le immagini di videosorveglianza. Secondo i carabinieri il 24enne  – ripreso dalle telecamere  – aveva rubato dallo stesso magazzino in cui lavora poltrone e altri materassi per un valore complessivo di circa 3mila euro.

     Una volta fermato è stato posto ai domiciliari. Il suo arresto è stato poi convalidato.

     A Ceprano, invece, sono  stati arrestati due cittadini rumeni, di 41 w 30 anni. Sono domiciliati a Marino, in provincia di Roma. Secondo i militari i due, nella notte, approfittando del buio si sono introdotti all’interno dell’isola ecologica della città, dove sono in sosta diversi automezzi di una nota società, e, con l’ausilio di pompe di pescaggio e di batterie di accumulo, hanno asportato, da questi mezzi 200 litri di gasolio, poi riposti in sei taniche di plastica.

I due – dicono i carabinieri – per poter portare a compimento il loro disegno hanno lasciato il mezzo con cui sono arrivati a circa trecento metri dalla zona presa di mira e, per di più, lo hanno posizionato in un’area completamente buia. Ma sono sati bloccati e fermati dai carabinieri

Alloggi abusivi, l’Ater dichiara: “In Provincia di Frosinone sono più di 300”

Le case molto spesso vengono trasformate in piazze di spaccio o in appartamenti a luci rosse. Sul problema caduta mattonelle a Corso Francia: “Stiamo lavorando su nuovi finanziamenti per intervenire in maniera definitiva”

Sono tante le persone residenti in provincia di Frosinone che aspettano l’assegnazione di un alloggio Ater. Non solo. Sono anche tanti i casi di appartamenti occupati abusivamente da malviventi che poi vengono trasformati in piazze di spaccio o in appartamenti a luci rosse. A Frosinone sono più di 300 le occupazioni abusive sui 7.500 immobili gestiti dall’Ater. Per parlare di questo e anche dei problemi che affliggono ormai da tempo i residenti di Corso Francia, abbiamo contattato il Presidente dell’Ater di Frosinone, Andrea Iannarilli.

Presidente Andrea Iannarilli, a circa un anno e mezzo dal suo insediamento è stato già svolto un grande lavoro su Ater. Il clima di collaborazione tra Ente e chi usufruisce degli alloggi popolari sembra cambiato. Ci spiega le motivazioni?

“E’ un clima di assoluta collaborazione, senza dubbio. Credo abbia inciso la nostra deliberata volontà, e su questo voglio ringraziare i componenti del CdA, i tecnici e tutti coloro che ogni giorno operano attraverso Ater, di voler ascoltare con assidua frequenza le richieste e le istanze dei cittadini interessati. E, all’ascolto, sono spesso seguiti interventi mirati alla risoluzione delle problematiche presentate.

Faccio qualche esempio: abbiamo investito in questa fase ingenti somme per nuovi alloggi, interventi di ammodernamento strutturale, efficientamento energetico, manutenzioni ordinarie e straordinarie dando priorità ai complessi che più avevano necessità di veder effettuati i lavori e coprendo tutti i comuni interessati. E ora partiremo con la nuova programmazione triennale: prevediamo una ristrutturazione edilizia, per un servizio sempre migliore a tutti gli utenti, che coprirà tutti gli edifici individuati attraverso rilievi e tramite segnalazioni dei cittadini; saranno costruiti o acquisiti nuovi appartamenti e, in ottica green e con l’obiettivo dell’abbattimento dei costi energetici, si completerà la grande opera di efficientamento delle palazzine. C’è, nella maniera più assoluta, un grande lavoro da fare per eliminare le criticità che senza dubbio sono ancora presenti. Nessuno ha la bacchetta magica, ma il trend è invertito e i risultati sono ampiamente visibili”.

PIGNALBERI (PI) INTERVIENE SUL REDDITO DI CITTADINANZA E SULLE DIMISSIONI DI ZINGARETTI

Il nuovo Governo vuole mantenere la promessa che il reddito di cittadinanza deve essere eliminato a chi può lavorare. Su questo punto di vista il leader di Più Italia Fabrizio Pignalberi, prossimo candidato alla Presidenza della Regione Lazio, è pienamente d’accordo.
Ma Pignalberi pone una domanda precisa su tale questione: “Prima di intervenire e togliere il reddito di cittadinanza è stato presentato un progetto-lavoro per mettere in condizioni le persone che lo percepiscono di garantire un futuro e un presente alla propria famiglia?”.
Relativamente al rave la Meloni fa un’altro grande scivolone, sicuramente dovuto alla stanchezza a seguito del viaggio a Bruxelles.
Altra gaffe del Presidente del Consiglio sul gas nel parlare di metri cubi. Successivamente, erra nel comunicare anche quando ci sarà il prossimo Consiglio Europeo dei Ministri dell’Energia….

Terminata la conferenza, la Meloni veniva intervistata e la stessa si innervosiva alla domanda circa la sua posizione sul RAVE. Insomma un vero e proprio scivolone, uno dopo l’altro.

Il leader di Più Italia, da una parte la giustifica in quanto stanca del viaggio e della grande mole di lavoro, ma dall’altra attacca proprio Meloni, poiché riveste un ruolo così importante e non può permettersi di fare tali gaffe, oltre a non mantenere la calma.

Pignalberi consiglia la Meloni su due aspetti:
il primo di programmare un piano lavoro relativamente alla rimozione del reddito di cittadinanza e il secondo riguarda la garanzia di maggiore sicurezza relativamente al RAVE e a tutte le manifestazioni, poiché manifestare è un diritto di tutti, nel rispetto delle norme.

Pignalberi, da destra a sinistra attacca anche Zingaretti.
“E’ ineccepibile che il Governatore del Lazio, eletto alla Camera dei Deputati da più di un mese ancora non si dimetta”.
Aggiunge anche:”Cosa c’è da coprire se ancora non rimette il mandato.
Il caro Zingaretti lo stipendio da Governatore lo lascia nelle casse della regione Lazio visto il doppio stipendio”?.

Infine non perche’ meno importante, PIGNALBERI chiede un decreto avente ad oggetto la diminuzione delle firme al fine di consentire alle liste di presentarsi alla prossima tornata elettorale Regionale, perché è inaccettabile che i grandi partiti debbono solamente discutere su chi vada in lista e le nuove forze debbono impazzire durante il periodo natalizio nella raccolta firme. Stante a quanto ci hanno fatto credere sarebbe anche una prevenzione per il COVID.
In attesa di riposte intanto il leader di PIÙ ITALIA fa sapere che a suo sostegno vi saranno 9 liste già pronte per governare la Regione Lazio.

Frosinone Pensionato trovato senza vita da carabinieri e familiari, fatale un malore

Triste risveglio per la comunità di Belmonte Castello dove Giuseppe Fragnoli, settanta anni, era molto conosciuto

Non si vedeva in giro da qualche giorno e soprattutto non rispondeva ai familiari che insospettiti hanno deciso di andare nell’abitazione in cui viveva Giuseppe Fragnoli, pensionato settantenne di Belmonte Castello. Triste ed amara la scoperta fatta: il povero uomo era riverso a terra senza vita.

E’ scattato l’allarme e sul posto in via Spetina sono arrivati i Carabinieri della Compagnia di Cassino ed i medici dell’Ares 118 che hanno constatato l’avvenuto decesso per arresto cardiocircolatorio. La salma è stata restituita ai familiari per lo svolgimento delle esequie.