COMPRA CIOCIARO, sostegno alle aziende della provincia di Frosinone

“#compralocalecompraciociaro, questo lo slogan dell’iniziativa lanciata da Confagricoltura Frosinone a sostegno delle proprie aziende associate per aiutarle a portare sulle tavole dei ciociari, ogni giorno, prodotti freschi e a km 0, aiutiamo i produttori locali – ha affermato il presidente Vincenzo Del Greco Spezza – evitiamo i luoghi affollati per fare la spesa ed aiutiamo i nostri agricoltori e allevatori in questo momento di emergenza sanitaria, sociale ed economica. Un giusto premio a chi continua a lavorare per garantire l’approvvigionamento dei beni essenziali a tutta la popolazione tra mille difficoltà logistiche e d’impresa. Ad oggi si contano perdite rilevanti in tutte le attività del settore agroalimentare e nella filiera del latte a causa dell’abbattimento degli ordinativi che ha toccato, in alcuni casi, anche l’80%. “Ecco perché è più che mai fondamentale in questo momento sostenere le nostre filiere acquistando prodotti delle nostre terre che, tra l’altro, hanno una qualità che tutti ci invidiano. I nostri operatori del settore stanno facendo sacrifici e, come sottolineato anche dall’altra nostra campagna social, ci consentono di restare a casa ed avere il cibo sulle nostre tavole”.

“Intanto si avvicina la Pasqua che si annuncia estremamente difficile per gli allevatori di ovicaprini – ha aggiunto Del Greco Spezza – Ristorazione, turismo, agriturismo, enoteche, mercati: tutti i canali di vendita connessi e trainati dalle festività pasquali, l’appuntamento clou del settore, sono completamente fermi, così come l’export. Confagricoltura Frosinone che sta monitorando attentamente l’andamento del settore. Si può superare anche mantenendo vive le tradizioni e preferendo il made in Italy. La nostra confederazione nazionale ha chiesto al ministero delle Politiche agricole lo stanziamento di risorse per la realizzazione di un’immediata campagna promozionale, rivolta in particolare al canale della GDO e finalizzata a incentivare il consumo dell’agnello IGP. Sollecitiamo anche interventi straordinari a livello europeo e nazionale, per misure di sostegno urgenti”.

Anagni, ancora contagi da Covid 19. Il sindaco Daniele Natalia: “restate a casa, uscite solo per comprovato stato di necessità”

Salgono a nove, in città, i contagi da Covid 19; Si apprende la notizia da un post su Facebook pubblicato (alle ore 14.32) dal primo cittadino di Anagni Daniele Natalia.

ULTIM’ORA CORONAVIRUS – Oggi 221 casi, più del 40% concentrati nel Lazio

“Oggi registriamo un dato di 221 casi di positività e un trend che si conferma sotto al 10% per il secondo giorno consecutivo. Più del 40% dei casi di oggi sono concentrati nelle province del Lazio (94 casi) e la maggioranza di questi casi è legata ai cluster delle case di riposo e residenze per anziani, mentre il dato di Roma città è il più basso da inizio settimana con 38 casi e per la prima volta ci sono ospedali nella capitale, come il San Giovanni, che nelle ultime 24h non hanno preso in carico nessun paziente positivo al COVID. Questi dati ci dicono che non bisogna abbassare la guardia, dobbiamo assolutamente continuare nelle misure di contenimento e nella più alta sorveglianza delle strutture per anziani che oggi rappresentano la vera frontiera dell’epidemia nella nostra regione. Proseguono i controlli in tutta la regione sulle Case di Riposo in collaborazione con le Prefetture. Continuano ad essere in aumento i guariti che nelle ultime 24 ore salgono di 36 unità arrivando a 200 totali. Sono usciti dalla sorveglianza domiciliare in 7.491 e si dimezzano i decessi che sono 6. Aumentata la rete dei laboratori con Viterbo, l’A.O. San Camillo, l’A.O. San Giovanni e l’Istituto Zooprofilattico per sopperire con scorte autonome alla difficolta dell’approvvigionamento dei reagenti e dei kit estrattivi. Accordo infine tra l’Ospedale pediatrico Bambino Gesù e il Policlinico Umberto I per la gestione in sicurezza dell’oncologia pediatrica”, commenta l’Assessore D’Amato.

EMERGENZA COVID 19


I pazienti COVID 19 positivi sono in totale 210.

Di questi, 25 pazienti necessitano di supporto respiratorio. In giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici.

I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali, sono a questa mattina 138.

Nell’ambito del Progetto Regionale Ospedale –Territorio, coordinato dall’Istituto Spallanzani, in collaborazione con l’Ordine dei Medici di Roma e da Confcooperative, d’intesa con la Direzione della Asl Roma 5, è in atto un Programma di monitoraggio della Popolazione di Nerola, sede di un focolaio di Covid-19.

PIETRO DEL SOLE ADERISCE AL MOVIMENTO PIÙ ITALIA

ANAGNI (FR)- Il Movimento Più Italia continua il suo radicamento sul territorio.

Pietro Del Sole, aderisce al Movimento Più Italia, capitanato dal leader, Fabrizio Pignalberi.
Una vita quella di Del Sole spesa tra le corsie dell’ospedale, in trincea ogni giorno, ad aiutare gli ammalati.
Del Sole precisa:
” Decido di aderire a Più Italia, in questo momento difficile, perché è stato dimostrato che, quando il leader Pignalberi sposa un progetto, riesce a portarlo a termine”.
L’ esperienza di Del Sole, apportera’ un valido e proficuo contributo al Movimento e a tutto il territorio della provincia di Frosinone.
A Del Sole viene conferita la delega alla sanità che esplichera’ sul comune di Anagni, sotto la guida della coordinatrice cittadina, Elisa Necci che, in questo particolare momento, sta incessantemente lavorando sul territorio, per raccogliere le istanze dei cittadini che continuano ad insistere per la riapertura del nosocomio di Anagni.
Necci, insieme al leder Pignalberi e a tutta la dirigenza provinciale del Movimento Più Italia, e’ pronta a dar vita ad una battaglia volta al ripristino e alla riqualificazione delle strutture ospedaliere chiuse nella provincia di Frosinone.

Anagni, guanti e mascherine gettati a terra e rifiuti lasciati per strada

Anagni, guanti e mascherine gettati a terra e rifiuti lasciati per strada: l’inciviltà ai tempi del Coronavirus
„Mascherine e guanti gettati a terra dopo l’utilizzo, rifiuti lasciati per strada, l’inciviltà non conosce freni nemmeno al tempo del Coronavirus. È quanto accade ad Anagni, ma non solo nella città dei Papi, dove il sindaco Daniele Natalia, sensibilmente adirato dal comportamento di alcuni ‘furbetti’ annuncia il pugno duro nei confronti di chi non mostra rispetto nemmeno in questo momento di estrema difficoltà, promettendo denunce contro i responsabili.“

PIGNALBERI (PIÙ ITALIA) MANTIENE LE PROMESSE

Nei giorni scorsi il Movimento Più Italia, guidato da Fabrizio Pignalberi, ha lanciato l’importante e lodevole iniziativa #doniamounamascherina, per sopperire alla grave carenza delle stesse.
Le richieste di mascherine, pervenute ad oggi ammontano a circa 5.000.
Il Movimento sta provvedendo in queste ore a spedirle, direttamente al domicilio di chi ne ha fatto richiesta.

Coronavirus, l’appello del sindaco di Nerola: “Servono 2.000 tamponi”

Dopo la casa di riposo Maria Immacolata, ormai svuotata e sanificata a seguito dell’esplosione dei contagi da Coronavirus dei giorni scorsi, tale da decretare la “zona rossa”, ieri i vigili del fuoco del comando di Montelibretti hanno proceduto ad una sanificazione dell’intero territorio comunale di Nerola. Mentre per tutto il giorno, presso la tensostruttura allestita in pieno centro dalla task force dell’Azienda Sanitaria Roma-5, si è proceduto ad effettuare i tamponi alle persone che più direttamente sono entrate in contatto sia con i 56 residenti della Rsa risultati positivi al Covid-19, sia con i 16 membri del personale. Ed è toccato anche alla sindaca di Nerola, Sabina Granieri, sottoposta anche lei al test di controllo, del quale si attendono ora i risultati.
 Un impegno importante, che però per la prima cittadina del borgo sabino non basta: “Vogliamo 1980 tamponi, uno per ogni abitante di Nerola – ha detto ieri il sindaco Sabina Granieri – solo così possiamo salvarci, trovando i positivi asintomatici. A casa mia quando una cosa è necessaria si trova, quindi non ci sono scuse. Noi siamo qui sacrificati, ma non per questo smetteremo di farci sentire”.

Arce – Coronavirus: muore una 86enne, positiva una 56enne

Queste le parole del sindaco nei confronti della famiglia della signora morta e della sua comunità: <Ai familiari esprimo il cordoglio e la vicinanza in questo momento di dolore di tutta l’Amministrazione comunale e dell’intero paese. Oggi più che mai è il giorno della prova per la nostra comunità; è il giorno dell’unione per affrontare questa emergenza senza precedenti che rischia di strapparci altri conoscenti, amici, parenti>. Luigi Germani ne approfitta per rinnovare l’appello a tenere comportamenti responsabili: <Colgo questa triste occasione per rinnovare, ancora una volta, l’appello al rispetto delle regole. Molti di voi stanno avendo un comportamento esemplare. Altri, purtroppo, ancora non hanno ben chiaro che bisogna uscire di casa il meno possibile>. Da parte del sindaco, poi, l’annuncio di un nuovo caso di positività: <Dobbiamo purtroppo annunciare anche un nuovo caso di positività. Si tratta di una signora di 56 anni che ieri è stata ricoverata allo Spaziani di Frosinone. Le sue condizioni al momento non appaiono gravi. I familiari sono stati sottoposti in quarantena e l’Asl ha attivato tutti i protocolli di monitoraggio continuo. Sono stazionarie e sotto controllo anche le condizioni degli altri cinque contagiati. Facciamo gli auguri a tutti di una pronta guarigione>. Germani conclude con un appello ai suoi concittadini: <In questi giorni l’Amministrazione Comunale è in continuo contatto con la Caserma dei Carabinieri di Arce, con il Comando della Polizia Locale, con l’Asl di Sora, con la Prefettura, con i medici di base, con le assistenti sociali, con l’Aipes, la Protezione Civile, i volontari e quanti stanno in prima linea in questa battaglia. Ringrazio tutti. Stiamo cercando di risolvere tanti piccoli e grandi problemi. Ma chiedo anche comprensione, evitiamo di chiamare per ogni piccola cosa affinchè ci si possa concentrare sui problemi più importanti>.