PIGNALBERI (PI) PIÙ FORTE DELLA MACCHINA DEL FANGO, FA IL PIENO A SERRONE


Il leader di Più Italia Fabrizio Pignalberi ieri sera ha incontrato nuovamente i cittadini nella sua Serrone, in Piazza Romolo Fulli.
Il primo dei tanti appuntamenti, in vista della campagna elettorale regionale che vedra’ il Presidente nazionale Pignalberi, protagonista insieme alle altre liste che lo supporteranno e lo accompagneranno sino alla conquista della Presidenza della Regione Lazio.


Una folla gremita ha atteso, con emozione e stupore, l’intervento sul palco del leader Pignalberi, il quale ha ribadito l’importanza di avere una strategia politica comune che abbia ad oggetto l’impegno da parte di tutta la sua squadra a realizzare progetti cantierabili e finanziabili, ponendo in evidenza:
“I cittadini sono stanchi dei tanti politici che sono saliti prima di me su questo palco a promettere di realizzare, ciò di cui i cittadini di Serrone avevano bisogno, per poi non fare nulla di concreto.
Negli anni, i grandi leader di partito si sono succeduti nelle innumerevoli passerelle elettorali, ma i risultati purtroppo non sono mai arrivati su questa terra.
Diversi esponenti locali, una volta eletti, promettevano che si sarebbero interessati anche del Monte Scalambra.
In pochi mesi da Presidente del Consorzio Monte Scalambra, ascoltando le varie anime presenti sul territorio, ho presentato e protocollato un’istanza alla Regione Lazio riguardante la messa in opera di tre punti di anti incendio”.
Un ‘altra battaglia che Più Italia porterà avanti a muso duro, durante la campagna elettorale, riguarda la sanità.
Su tale tema Pignalberi puntualizza:
“Seppur l’amministrazione ad attrazione Polverini, all’epoca impose la chiusura di molti nosocomi, comunque l’attuale Presidente Zingaretti in dieci anni di amministrazione non si è speso per garantire la riapertura di tali strutture sanitarie”.
Pignalberi vuole accendere i riflettori anche sulla città di Amatrice che ancora lotta con la ricostruzione, in realtà mai terminata, poiché abbandonata anche dalla politica nazionale.
L’intervento del leader si è concluso con un lungo applauso da parte dei partecipanti.
Prima di lui, all’evento presentato da Simona Giuliani, responsabile della segreteria nazionale, hanno preso la parola soltanto alcuni dei rappresentanti delle liste, a sostegno della candidatura del leader, Roberto Perna, responsabile di Italia Sovrana, Claudio Iori ed Emiliano Salvatori, dirigenti di Più Italia.

Spaccio, estorsione e usura, arresti a Frosinone

Indagini Ps scaturite da svolgimento corse clandestine cavalli

La Polizia di Stato di Frosinone ha sgominato un’associazione finalizzata allo spaccio di sostanze stupefacenti, estorsione e usura. Dalle prime luci dell’alba, gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Frosinone, con la collaborazione del personale del Reparto Cinofili, del Reparto Prevenzione Crimine Lazio, del Reparto Volo della Polizia di Stato e del Reparto Mobile di Roma stanno dando esecuzione a diverse ordinanze di custodia cautelare in carcere, emesse dal GIP della Procura della Repubblica di Cassino, su richiesta della Procura della Repubblica di Cassino.
Le misure cautelari sono eseguite nei confronti di alcuni soggetti riconducibili ad una famiglia di etnia Sinti di origine Romanì ritenuti responsabili di aver monopolizzato l’attività di spaccio di sostanze stupefacenti, oltre all’usura e all’estorsione ai danni di imprenditori.
Le indagini, scaturite dallo svolgimento di corse clandestine di cavalli per le strade cittadine nel periodo del lockdown hanno consentito di delineare i contorni di un’articolata organizzazione caratterizzata dal vincolo familiare che ha reso ancor più laboriose le indagini.
Ulteriori dettagli saranno forniti nel corso della conferenza stampa che si terrà alle ore 11.00 presso la sala Conferenze in Questura.

Scappano all’alt dei finanzieri e creano il panico in città

Dopo un pericoloso inseguimento su via Casilina sono stati fermati i due cittadini albanesi trovati anche in possesso di armi

Attimi di panico in pieno centro urbano a Valmontone (Rm) con inseguimenti da film polizieschi e speronamenti di auto. Questo quanto successo qualche pomeriggio fa su via Casilina.

In pratica mentre gli uomini della guardia di Finanza di Colleferro stavano effettuando un servizio di controllo del territorio hanno intimato l’alt ad una macchina e questa invece di arrestare la sua corsa li ha puntati.

È iniziato cosi un rapido e pericoloso inseguimento che si è concluso poco dopo sull’importante arteria regionale in direzione di Colleferro. In auto vi erano due cittadini stranieri residenti in alcuni comuni della zona. A casa di uno di loro hanno trovato la droga e due pistole con matricola abrasa. Ecco perché sono stati portati in carcere, a disposizione della magistratura di Velletri.

A quanto pare, uno dei due albanesi sarebbe di Olevano Romano. Entrambi si sarebbero serviti di un’abitazione di Valmontone per i loro traffici. Nella stessa casa in cui sono state trovate le armi, i Finanzieri hanno sequestrato anche del denaro.

FORMIA- L’AVV. VELLUCCI LASCIA L’ALTERNATIVA POPOLARE ED ENTRA IN PIÙ ITALIA

Nuovo ingresso nella famiglia di Più Italia: dopo aver lasciato Alternativa Popolare l’Avv Fabio Vellucci ufficializza il suo ingresso nel partito guidato da Fabrizio Pignalberi, condividendo ed apprezzando pienamente la strategia programmatica e la linea politica dettata dal leader per la ripartenza dell’Italia e per il rilancio della Regione Lazio.
Per Pignalberi: “È una soddisfazione sapere che Più Italia a Latina può contare su una persona valida, un professionista competente e stimato, con esperienza maturata sul territorio, da sempre vicino ai bisogni dei cittadini.
L’Italia ha bisogno di persone, come Fabio, che investano il loro tempo libero e le proprie risorse, per far conoscere e consolidare idee e progetti che mettano al centro dell’azione il benessere dei cittadini”.
L’Avv Vellucci si dichiara pronto a mettere a disposizione dei cittadini una grande squadra che abbia a cuore un unico obiettivo, quello di lavorare per il perseguimento del bene comune.

PIGNALBERI (CANDIDATO ALLA CAMERA DEI DEPUTATI), PIÙ FORTE DELLA MACCHINA DEL FANGO

GRANDE SUCCESSO DI PIGNALBERI A SERRONE

Fabrizio Pignalberi apre le danze alla campagna elettorale sia per le nazionali, chiudendo un accordo con L’ALTERNATIVA per l’ITALIA che per le prossime regionali, nelle quali lo stesso e’ candidato alla Presidenza della Regione Lazio.

“Basta con la politica delle promesse, è tempo di ritornare alla vera politica, quella degli ideali e della autenticitá.
Quella che si respirava, ai tempi di Berlinguer e Almirante e che purtroppo manca da tanti anni in Italia”.

È quanto racchiuso brevemente sopra che ispira fortemente Fabrizio Pignalberi, Presidente di Più Italia.
Lo ha affermato con passione durante l’incontro con la cittadinanza che si è svolto in piazza, a SERRONE( paese di origine del Pignalberi), in provincia di Frosinone ieri sera 27 agosto.

“Se si parla di Stato sociale, non c’è nessuno più a sinistra di noi e si parla di Dio patria e famiglia non c’è nessuno più a destra di noi ”, ha sottolineato Fabrizio Pignalberi.

ll leader crede nella coerenza e in ció che realmente si fa nella vita reale, senza scollamento.

“Nel mio programma ci sarà la coerenza, la trasparenza, la sincerità per il bene comune degli Italiani.
Tutto questo invece viene spesso tralasciato e dimenticato.

Verità, coerenza, trasparenza.
Dobbiamo dare il messaggio giusto agli Italiani- prosegue Fabrizio Pignalberi – perché scegliere Più Italia?
Perché noi siamo alternativi rispetto alla politica della poltrona.
Perché al cittadino non interessa la casacca ma preferisce qualcuno che entri nel palazzo per fare gli interessi della comunità!

Con Fabrizio Pignalberi, sono intervenuti in un interessante confronto alcuni dirigenti, candidati alle prossime Nazionali, nonché alle successive Regionali:
SIMONA GIULIANI, MAURO GIORGILLI, MASSIMO MASTORILLI, DANIELE CALDARO, CLAUDIO IORI, NICOLA MONTI, CLAUDIO MARTINO, EMILIANO SALVATORI, PAOLO DE GREGORI, NAZZARENO COSTANTINI,GIANNI TIZZANINI, ANDREA CAPUTO, ROBERTO PERNA, ALADINO ORANI e PIERPAOLO SARTORELLI.

Fabrizio Pignalberi ancora una volta assolto per non aver commesso il fatto dall’accusa di truffa

Si apre de notizia da Entra Tv

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Il giudice Onorario, Valentina di Peppe, in data 22 Luglio 2022, pronunciava la sentenza di assoluzione nei confronti di Fabrizio Pignalberi per non aver commesso il fatto. L’accusa che veniva contestata era quella di truffa.

La ricostruzione dei fatti:

Nel periodo compreso tra l’agosto 2014 ed il luglio 2015, secondo gli atti giunti alla Procura della Repubblica di Milano su querela di parte e procedibile di ufficio fatta da M.M. , Fabrizio Pignalberi avrebbe, in qualità di collaboratore di uno studio legale di Cassino, indotto in errore con artefici e raggiri il querelante M.M. procurandosi così un ingiusto profitto con altrui danno per un corrispettivo quantificato in 21mila 212 euro. Gli artifizi e raggiri ravvisati dalla querela fatta dal M.M. consistevano nel proporre alla parte offesa l’acquisto di un’autovettura all’asta giudiziaria fornendo tutti i dati e facendosi bonificare la somma di € 11.590 senza mai consegnare l’auto in questione; di proporsi di occuparsi di una vicenda giudiziaria a carico della parte offesa facendosi firmare le relative nomine e successivamente bonificare la somma di € 5.472,04 per un presunto ricorso al Tar da presentare e mai fatto ed, infine, quello di trattare con la parte offesa un assegno di € 3.200 in cambio di contanti senza che avesse alcune copertura di fondi in quanto, il conto corrente, era stato chiuso tempo prima.

Ma dalle prove presentate dal difensore di Pignalberi, avv. Mariano Giuliano, la verità dei fatti è risultata essere stata un’altra a tal punto che il querelante M.M. ora si ritrova lui iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di Calunnia, su ordinanza del Giudice Onorario, Valentina Di Peppe, poiché lo stesso costruiva una versione fantasiosa con l’aggravante di aver denunciato Pignalberi Fabrizio pur sapendolo innocente ed estraneo ai fatti.

Contattato telefonicamente Fabrizio Pignalberi dichiara: “Sono felice che anche questa vicenda si sia conclusa con la verità dei fatti e cioè con una assoluzione per non aver commesso il fatto. Ero sereno già da prima perché sapevo di essere innocente ed ho sempre confidato nella giustizia ma questa ennesima sentenza di assoluzione la dedico agli ‘sposini felici felici’.”

Chiuso locale abusivo, organizzava ristorazione ed eventi senza autorizzazione

I carabinieri della Stazione di Monterotondo guidati dal comandante Gianfranco Albanese hanno notificato un’ordinanza di chiusura a un noto localedella città eretina, dove da tempo venivano organizzati affollati eventi di intrattenimento musicale e ristorazione. Il nodo riscontrato dai militari riguarda il fatto che il locale sia registrato come “associazione culturale”, al cui ingresso e partecipazione avrebbero avuto diritto solo i soci regolarmente registrati. I carabinieri, soprattutto con l’avvento dell’estate, avevano registrato un considerevole afflusso di avventori nel locale alle porte della città, dove soprattutto durante i fine settimana il numero di avventori era talmente elevato da non consentire di parcheggiare le auto nel parcheggio di pertinenza del locale, ma lungo la pubblica via, tanto da creare spesso intralcio alla libera circolazione e la richiesta di intervento dell’Arma tramite il 112.Così i carabinieri hanno approfondito e, dopo diversi interventi ed accessi ispettivi il cui esito è stato riportato volta per volta all’Autorità di P.S., (l’ultimo dei quali effettuato lo scorso 15 luglio congiuntamente ai colleghi della Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Roma), il Questore di Roma ha emesso una Ordinanza di Sospensione dell’Attività Culturale: il locale infatti era registrato come Associazione Culturale, per cui avrebbe dovuto limitare l’accesso ai solo soci regolarmente registrati.

Simone Scipio morto a Mykonos in un incidente: il papà rientra a Roma dopo il riconoscimento delle spoglie

Arriverà a Roma in serata dalla Grecia il papà di Simone Scipio morto giovedì 21 luglio in un incidente a Mykonos. Un terribile viaggio per riconoscere le spoglie del figlio, poliziotto romano di 29 anni, che ha perso la vita in un incidente tra il quad preso a noleggio, che guidava, e un pullmino il cui conducente è stato arrestato.

A dare notizia della morte dell’agente scelto in servizio sulle Volanti della Questura di Roma sono proprio i colleghi in lutto, che da ore stanno inondando le bacheche social di ricordi e di messaggi di cordoglio. Simone era in vacanza a Mykonos con degli amici e colleghi e aveva scelto l’isola greca come rifugio per smaltire la licenza estiva. «La notizia della scomparsa di Simone è stata come un muro in faccia — scrivono i colleghi milanesi — Educato, bravo ragazzo, leale e sempre sorridente. Non doveva andare così perché così fa proprio male». 

Secondo quanto ricostruito dalle autorità locali il 29enne, per motivi ancora in corso di accertamento, si è scontrato con un minibus perdendo il controllo del mezzo che è finito contro un muro. L’impatto si è rivelato fatale nonostante l’intervento dei soccorsimedici e l’agente è morto dopo poche ore. «I colleghi e amici, straziati dal dolore, hanno dovuto dare la terribile notizia ai parenti — spiegano, in un post, dal sito degli operatori di polizia Puntato—». 

Altri dettagli che ricostruiscono la tragedia arrivano dal sindacato di polizia Equilibrio e Sicurezza: «Simone è deceduto in seguito alle lesioni riportate nel sinistro stradale. Lui era alla guida del quad preso a noleggio. A bordo del mezzo c’era il collega Manuel Vinci, altro agente del commissariato di Porta Pia, che ha riportato escoriazioni alle gambe. L’incidente è stato causato da un minibus il cui conducente è stato arrestato».

Sindaca di Terracina arrestata, nel 2020 Meloni la lanciava così: “Persona onesta, con questa classe dirigente non dobbiamo temere niente”

“Noi, con una classe dirigente all’altezza del popolo che rappresenta e all’altezza della storia che rivendica, non dobbiamo temere niente”. Sono le parole pronunciate dalla leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni nel settembre del 2020 dal palco di Borgo Hermada, a Terracina. L’occasione è il comizio elettorale per sostenere la candidata di FdI, ROBERTA TINTARI ARRESTATA PER CORRUZIONE

. “Ci dovete aiutare a dimostrare che la politica può essere qualcosa di diverso, a dimostrare che c’è gente che fa politica e che vive la politica non come forma di arricchimento personale ma come una forma di missione per la sua gente”, diceva Giorgia Meloni al comizio a Terracina. In quell’occasione sul palco c’era anche l’eurodeputato di Fratelli d’Italia Nicola Procaccini che è stato sindaco di Terracina tra il 2011 e il 2015 e tra il 2016 e il 2019, lasciando poi il testimone alla collega di partito. Anche lui risulta indagato nell’operazione che ha portato all’arresto, tra gli altri, della sindaca Tintari. Nei confronti del parlamentare le accuse sono di induzione indebita a dare o promettere utilità e turbata libertà degli incanti.

PIGNALBERI FA ESPLODERE IL SOCIAL CON LA SUA INTERVISTA.

“PIGNALBERI CONDANNATO SENZA GIUDICE”.
QUESTO È IL TITOLO DEL TG DI EXTRA TV

https://fb.watch/edwedoEvRp/

Dopo la pubblicazione il Pignalberi ha incassato like, commenti e una marea di condivisioni, una vera e propria bolgia.
Il leader ha concluso al tg di eXtra, lanciando la sua candidatura alle prossime regionali con l’obiettivo di portare una politica alternativa alla poltrona.
ll carisma e la grande forza hanno consentito allo stesso di ribaltare completamente un inchiesta, nata e diffusa al solo fine di infangarlo.
Il Pignalberi pero’ si è mostrato più forte della macchina del fango.
Sette sono le liste a sostegno della sua candidatura con un unico scopo, quello di rilanciare il Lazio attraverso la politica del fare.
Il leader del partito Più Italia dichiara che ogni qualvolta che legge il dispositivo di assoluzione è felice per la sua famiglia, in particolar modo per i suoi figli che hanno subito l’attacco mediatico e puntualmente ringrazia tutto il partito per l’appoggio, nonché il suo legale Mariano Giuliano per la fiducia riposta nei suoi confronti.