Amministrative, Marzi: «Segnali di debolezza dal centrodestra»Frosinone – Il candidato sindaco del centrosinistra al contrattacco: «Un segno di paura. Anche in altre campagne elettorali ho vinto nonostante i sondaggi»

«Un segno di grande debolezza. O, meglio ancora, di paura». Così il candidato sindaco del centrosinistra del Campo Largo Domenico Marzi. Il riferimento è al centrodestra, a proposito del sondaggio pubblicato da Ciociaria Oggi nell’edizione del primo maggio. Secondo il sondaggio di Euromedia Research (direttore Alessandra Ghisleri), committente Tierre srl, non ci sono dubbi: il prossimo sindaco di Frosinone sarà Riccardo Mastrangeli (centrodestra). Al primo turno è dato al 54,5% e il risultato minimo è comunque del 52,3%. Staccato Domenico Marzi (centrosinistra): 33,8%, con una punta massima del 35,9%. Poi Mauro Vicano (Azione e liste civiche): 7,4%. Quindi Vincenzo Iacovissi (Nuovo Centrosinistra): 4,3%.

Viterbo, Arrestati due uomini per maltrattamenti e lesioni alle proprie compagne

Le vittime si trovano ora presso una località protetta

VITERBO – Nei giorni scorsi, la Squadra Mobile della Questura ha proceduto all’esecuzione di due ordinanze applicative della misura cautelare degli arresti domiciliari nei confronti di due persone responsabili dei reati di maltrattamenti contro familiari e conviventi e lesioni personali aggravate.
Nel primo caso si è trattato di un 33enne residente nella provincia viterbese al quale vengono addebitati numerosi episodi di violenze fisiche e psicologiche perpetrate, a partire dal novembre 2021, in danno della compagna convivente. La persona offesa dal reato è stata costretta a ricorrere per ben tre volte alle cure mediche presso l’ospedale “Belcolle” di Viterbo.
L’altro indagato è un 38enne di nazionalità romena che con condotte reiterate, nel periodo compreso tra agosto 2020 e aprile 2022, si è reso protagonista di minacce e violenze nei confronti della propria compagna approfittando anche della sua situazione di debolezza economica, nonché della paura di eventuali ritorsioni. Nell’ultimo episodio la donna ha subito lesioni giudicate guaribili con 20 giorni di prognosi.
Con entrambi i provvedimenti cautelari il Gip. del Tribunale di Viterbo ha anche disposto nei confronti degli indagati l’applicazione del braccialetto elettronico.
Tutte e due le donne, dopo la formalizzazione della querela, sono state immediatamente condotte presso una località protetta.

Ceccano, Dda e Nipaaf sequestrano il depuratore: due arresti. Ecco perché

L’impianto di depurazione consortile delle acque a Ceccano, beni per oltre un milione di euro, e le quote della società che lo gestisce, sono state sequestrate, mentre due persone sono state arrestate dai carabinieri del gruppo forestale di Frosinone che hanno svolto un’indagine coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia di Roma. In tutto, sono 14 le persone, riconducibili a 4 società diverse, che risultano indagate a vario titolo per reati di traffico illecito di rifiuti e inquinamento ambientale.
La custodia cautelare in carcere è stata eseguita nei confronti dell’ex responsabile dell’area tecnica della società che gestisce il depuratore consortile di località Colle San Paolo, mentre gli arresti domiciliari sono stati disposti per l’ex responsabile impiantistico. L’attività di indagine è relativa a fatti contestati che risalgono al 2020 – 2021 e riguardano la A&a Spa, società che gestisce il depuratore consortile, unico bacino collettore dei reflui di circa 200 aziende del Frusinate e di numerosi comuni. Per quanto riguarda il delitto di attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti, gli inquirenti contestato agli indagati l’aver abusivamente gestito, con attività organizzata e continuativa, ingenti quantità di rifiuti speciali consistiti in fanghi da depurazione in assenza di adeguato trattamento (i fanghi venivano smaltiti direttamente presso una discarica situata in Toscana) finalizzato a garantirne lo smaltimento in modo da ridurre i pericoli per la salute e per l’ambiente. In tal modo la società produttrice dei fanghi, secondo gli investigatori, conseguiva un notevole profitto derivante dal risparmio ottenuto per il mancato trattamento dei fanghi. I fanghi venivano inoltre erroneamente classificati come non pericolosi, mediante attribuzione di un codice Cer non adeguato, in assenza di idonea caratterizzazione.
Il reato di inquinamento ambientale riguarda invece i reflui dell’impianto di depurazione che vengono rilasciati nel fiume Sacco. A tal proposito le indagini si sono concentrate sulle criticità che presenterebbe l’impianto, nonché l’inadeguatezza dei controlli sui reflui che confluiscono presso il depuratore, il quale non avrebbe potuto depurarli efficacemente, con conseguente continua, e significativa, violazione dei limiti tabellari stabiliti per i reflui dello scarico finale nelle acque del fiume Sacco. Nell’anno 2020 le stesse analisi effettuate dalla società che gestisce il depuratore riportano ben 328 sforamenti, mentre nei primi mesi del 2021 gli sforamenti erano arrivati a ben 181. I responsabili della società erano a conoscenza della situazione, avendo provveduto ad inviare agli enti numerose comunicazioni di “scarico anomalo” nelle quali evidenziavano l’anomalia di alcuni reflui in entrata all’impianto, ma non hanno mai posto in essere efficaci azioni finalizzate da un lato ad individuare chi ha rilasciato tali reflui e dall’altro a porre in essere azioni correttive per evitare il costante rilascio di inquinanti nel corpo recettore, con conseguente inquinamento del fiume Sacco. Sono in corso perquisizioni della sede legale e delle sedi operative della società che gestisce il depuratore.

Truffa del gasolio, 59 arresti in tutta Italia per riciclaggio ed assegni falsi: nei guai tre dipendenti delle Poste

Il blitz scattato questa mattina su ordine della Procura di Napoli vede coinvolte persone residenti in provincia di Frosinone. La maxi operazione messa a segno dai Carabinieri di Genova con il supporto dei comandi provinciali

Mettevano a segno truffe in tutta Italia, pare pure con la complicità di alcuni impiegati delle Poste: tre associazioni a delinquere sono state sgominate al termine delle indagini condotte dai carabinieri del comando provinciale di Genova, coordinati dalla procura di Napoli. Il maxi-blitz è scattato nella notte tra domenica e lunedì e ha coinvolto numerose province italiane, tra cui la nostra. Sono settanta gli episodi accertati finora, commessi tra Brescia, Salerno, Varese, Venezia, Roma, Frosinone, Latina, Milano, Lodi, Novara.

Romina De Cesare uccisa a Frosinone con 15 coltellate: aveva 36 anni. Ex fidanzato fermato a Sabaudia in stato confusionale

Romina De Cesare, una donna di 36 anni, è stata trovata uccisa nella sua abitazione in piazza Plebiscito a Frosinone e l’ex fidanzato è stato fermato a sabaudia. L’uomo, Pietro Ialongo, era seminudo e in stato confusionale in spiaggia quando è stato fermato dai carabinieri e dalla sua auto si è risaliti alla ragazza. Quando la Polizia – che stava già svolgendo delle verifiche perché non c’erano notizie di Romina dal giorno precedente – è arrivata nell’abitazione nel centro storico alto lei era già cadavere. E’ stata colpita con almeno quindici coltellate al ventre e al torace.

Frosinone. Operazione “Caffè”: tre arresti da parte dei Carabinieri del Comando provinciale

le indagini sono iniziate nel mese di dicembre 2019 a seguito di attività informativa riguardante presunte illegittime richieste di denaro da parte degli operatori della camera mortuaria nei confronti delle agenzie funebri

La dichiarazione del Direttore Generale Asl Frosinone Dott.ssa Pierpaola D’Alessandro

Mi preme anzitutto ringraziare le Forze dell’Ordine e la Procura di Frosinone per il lavoro svolto.

I fatti che oggi sono accaduti sono gravi e non tollerabili. La Direzione Medica di Presidio, assieme alla Sanitaria, ha rafforzato, sotto questa Direzione Strategica, le misure di prevenzione in camera mortuaria e continueremo a batterci per imporre la cultura della legalità nella nostra Azienda.

Sul fronte delle responsabilità individuali degli operatori tecnici coinvolti agiremo senza indugio.

Da sempre rimarchiamo che onestà, legalità e dignità professionale, devono guidare l’azione di tutti i nostri dipendenti e offriremo sempre la massima collaborazione all’Autorità Giudiziaria per limitare il fenomeno dell’infedeltà alla Pubblica Amministrazione.

Vogliamo evidenziare come siano sono solo tre gli operatori coinvolti e non la totalità degli addetti alle camere mortuarie. 

A coloro che agiscono in maniera onesta e fedele va tutto il nostro sostegno.

Caso Pignalberi Fabrizio.Il finanziere Romani Daniele del circolo FDI rinviato a giudizio per il reato di diffamazione.

Il Gip ha accolto la richiesta formulata dal Pm Barbara Trotta e ha disposto il rinvio a giudizio di un finanziere, Romani Daniele per il reato di diffamazione aggravata, in danno del Presidente Nazionale di Più Italia Fabrizio Pignalberi, ex Dirigente di Fdi.
ll processo inizierà il 17 ottobre prossimo davanti il Tribunale monocratico di Frosinone.
I fatti contestati si riferiscono ad una vera e propria campagna diffamatoria nei confronti del leader di Più Italia.
Il Romani molto vicino al circolo di Fratelli d’Italia di Piglio, avvalendosi della complicità di quest’ultimi, insieme anche ad altre persone vicine al politico Storace si sono rivolti anche alla trasmissione Le Iene, accusando il Pignalberi di varie truffe, arrivando addirittura ad insinuare che il Pignalberi sarebbe potuto essere l’artefice del suicidio della ragazza Silvia Di Porto.
In relazione a quest’ultima contestazione si precisa che la magistratura sta indagando sui fatti contestati, in virtù anche degli esposti presentati proprio dal leader Fabrizio Pignalberi.
Pignalberi Fabrizio,difeso dall’avvocato Mariano Giuliano si è costituito parte civile.
Dal canto loro, Le Iene e il finanziere Romani Daniele, il quale addirittura inoltrava un sms al leader priviligiandosi della compagnia di Giulio Golia.
Il Romani dovrà rispondere di diffamazione grave sulla base di alcuni post e commenti denigratori con i quali offendeva la reputazione del Pignalberi, allo stesso ROMANI è stato contestato il reato continuato per i medesimi fatti.
Il prossimo mese si prospettano altri importanti scenari.
A maggio infatti il leader Pignalberi sara’ parte offesa a seguito di un altro rinvio a giudizio nei confronti del dirigente di fratelli d’Italia, Arcangelo Iori, accusato anche lui di diffamazione aggravata per aver leso la reputazione del Pignalberi.
Ulteriore processo poi fissato dinanzi al GIP successivamente alla richiesta di archiviazione del PM.
Il leader si è opposto a tale richiesta e il Giudice dovrà decidere se rinviare a giudizio la responsabile per falso e diffamazione grave.
Riguardo la vicenda Silvia DI Porto, il leader ha consegnato in Procura le conversazioni con la Di Porto e documenti relativi ai suoi fascicoli chiamando a testimoniare anche il Tribunale dei minorenni, presso il quale sono depositate tre perizie psichiatriche della Di Porto, le quali potrebbero mettere fine al un servizio realizzato dall’inviato Giulio Golia.

Colleferro, incidente: muore 19enne di Valmontone, gravi due 21enni.

Incidente Colleferro

Si è consumata una tragedia intorno alle 2:30 del mattino di sabato 9 aprile a Colleferro, in provincia di Roma. Unaragazza di 19 anni ha perso la vita in un incidente stradale. Altri due giovani 21enni, un ragazzo e una ragazza a bordo dell’auto insieme alla vittima, sono feriti gravemente.

L’incidente è avvenuto sulla via Casilina, all’altezza del senso rotatorio adiacente al casello autostradale di Colleferro, sulla strada verso Valmontone. A perdere la vita è stata una ragazza, proprio di Valmontone.

Nonostante l’intervento di tre ambulanze e dei vigili del fuoco per la 19enne non c’è stato nulla da fare.

pompieri hanno dovuto estrarre dalle lamiere della vettura i tre ragazzi, tanto era stato forte l’impatto. Il conducente di 21 anni e la sua amica sono stati estratti vivi e tempestivamente trasportati all’ospedale di Colleferro in gravi condizioni.

Mentre per la terza ragazza non c’è stato nulla da fare. La giovane è morta appena arrivata in ospedale.

Secondo le prime ricostruzioni dell’incidente l’auto sulla quale viaggiavano i tre ragazzi, una Bwm, avrebbe sbandato appena superato una curva. E’ così che sarebbe finita contro una cancellata.

Le indagini dei carabinieri proseguono e cercheranno di far luce sui fatti. Il mezzo attualmente è sottoposto a sequestro per capire le dinamiche e le cause dell’incidente.

Il saluto doloroso degli amici su Fb

Gli amici della giovane vittima, increduli, stanno condividendo il dolore per la scomparsa tragica della loro amica sul profilo Facebook della 19enne valmontonese.

“Non ci sono parole, solo tanto ma tanto dolore. ciao piccola stella”, scrive una utente amica della ragazza scomparsa. “Che grande dolore”, “Queste notizie spaccano il cuore”, e ancora: “Non ci sono parole…avevo parlato con lei la mattina…mi si stringe il cuore. Condoglianze alla famiglia”, ed altri tristi commenti: “Che tragedia povera stella”. Si moltiplica il cordoglio degli amici e della comunità di Valmontone sulla bacheca della povera 19enne.

Frosinone – Ladra tradita da un video Amatoriale

Mani di velluto ruba il portafogli ma viene filmata e denunciata.

La ladra è entrata in azione durante una serata di karaoke a Frosinone.

Lei è 

una straniera di 56 anni residente a Ceccano. Approfittando della distrazione di una cliente del locale, ha preso la sua borsa sfilando il portafogli che si trovava all’interno. Il bottino ha fruttato bene, visto che il borsello conteneva ben 700 euro.

La straniera però è stata individuata grazie ad un video amatoriale che aveva fatto uno dei clienti del locale. La donna, a conclusione delle indagini, è finita sotto processo per il reato di furto.

Dal canto suo, l’imputata sostiene di essere innocente e che nel video non si vede nitidamente la sua persona, dunque, non si può accusare qualcuno se non si è più che certi.