E’ di nuovo scontro tra il Presidente del C di A del Consorzio Monte Scalambra Pignalberi e l’amministrazione di Serrone.

Si è riaccesa la querelle tra Pignalberi, neo Presidente del Consorzio Monte Scalambra e il Comune di Serrone.
Sembra essere ormai certo che l’amministrazione comunale non abbia per nulla gradito la nomina di Fabrizio Pignalberi a Presidente del C di A del Consorzio Monte Scalambra, tanto che tra i due sono riaffiorati rancori del passato e bocconi difficili da ingoiare e dimenticare, si apprende dai commenti e dal post del Comune di Serrone.
L’amministrazione di Serrone era pienamente consapevole che il nuovo Presidente fosse un osso duro da gestire e, pertanto ha ben deciso di tenerlo a bada e in penombra.
In un post pubblicato solo qualche ora fa sulla pagina facebook del Comune di Serrone, l’amministrazione cittadina ha ringraziato sentitamente la protezione civile di Serrone e il Vice Presidente del Consorzio Francesco Leone per aver prestato ausilio nello spazzare la neve, ma volutamente omette un particolare importante, ovvero dimentica di menzionare il Presidente Fabrizio Pignalberi o comunque ringraziare come si fa (il C DI A), il quale ha preso parte sin dall’inizio alle operazioni di sgombero neve nell’area Monte Scalambra.
A causa della mancata menzione di quel nominativo, tra i due è scoppiata di nuovo la scintilla, spentasi mai definitivamente.
Per Pignalberi, è un ritorno alla loro politica dell’odio nei suoi confronti, senza pensare minimamente al bene dei cittadini.
Precisa: “Non voglio entrare nel merito, penso solamente all’interesse del Consorzio, non mi soffermo su di un post.
Magari è sfuggito ringraziare il C di A e non il Presidente magari precisando in particolar modo Leone Francesco vice Presidente”.

Colleferro, 4 mila euro per sbloccare una pratica edilizia: i dettagli dell’arresto del dipendente comunale

Martedì mattina ci sarà l’interrogatorio di garanzia. Il sindaco Sanna parla di: “un fatto di gravità inaudita. Il comune si costituirà parte civile”

Con il passare delle ore emergono nuovi particolari sull’operazione della Guardia di Finanza di Colleferro che ha portato all’arresto di un dipendente comunale nel fine settimana scorso perche avrebbe intascato dei soldi per “sbloccare” delle pratiche di edilizia privata all’ufficio tecnico. Si tratterebbe di una procedura illegale che avrebbe portato benifici economici quantificabili intorno ai 4 mila euro e che vedrebbe coinvolta anche una dipendente della Fenice, per il momento solo indagata, che lavorava nel suo stesso ufficio.

Domani mattina ci sarà l’interrogatorio di garanzia e si deciderà se verrà confermata la misura restrittiva e quindi l’arresto del dipendente comunale che da qualche mese era diventato anche dirigente in un comune limitrofo a Colleferro.

La cronaca della giornata

La notizia era nell’aria da qualche giorno e la conferma è arrivata per bocca, o meglio per mano, del sindaco di Colleferro Pierluigi Sanna che con un post sui social ha raccontato dell’arresto di un dipendente comunale che avrebbe preso delle mazzette da un cittadino.

Nei giorni scorsi, quindi, c’è stato il blitz degli uomini della guardia di Finanza che ha portato all’arresto del dipendente comunale e dell’indagine di un dipendente della Fenice, la società sovra comunale che gestisce molti importanti servizi. In attesa che emergano nuovi dettagli su questa vicenda che ha lasciato gli abitanti della cittadina a sud di Roma senza parole riportiamo le parole del sindaco Sanna.

Il post su facebook del sindaco Sanna

“Ho appreso al mio ritorno (dall’Expo di Dubai) che un dipendente comunale è stato arrestato dalla GdF ed un altro dipendente di Fenice è indagato, assieme al primo, per aver indotto un cittadino a dare loro denaro a fronte della svendita della loro pubblica funzione.

Un fatto di gravità inaudita

Il fatto, di inaudita gravità, va condannato con fermezza, assumendo tutti in provvedimenti del caso. Chi tollera, chi chiude un occhio, chi magari dialoga pure con persone che si macchiano di tali reati è colpevole anch’esso. Proporrò al più presto l’approvazione in giunta della delibera di nomina del legale che rappresenti il comune come parte civile nel processo poiché il Comune di Colleferro è da ritenersi a tutti gli effetti parte offesa di questa turpe svendita delle funzioni”.

SCUOLA – SI TORNA IL 10 GENNAIO

Le scuole riapriranno il dieci gennaio.

Così ha deciso il presidente della Regione Lazio.

Nicola Zingaretti ha firmato l’ordinanza per la riapertura delle attività didattiche delle scuole di ogni ordine e grado e

delle Istituzioni Formative che erogano percorsi triennali di istruzione e formazione professionale (IeFP). Per tutti si tornerà tra i banchi il dieci e non il sette.

“È un segnale molto importante di continuità che vogliamo dare agli studenti e alle loro famiglie, agli insegnanti e al personale scolastico” spiega l’assessore regionale alla Scuola Claudio Di Berardino. 

“Vogliamo continuare a garantire il diritto allo studio in presenza e in sicurezza. Inoltre sarà potenziato, a partire da venerdì prossimo, il contact tracing con drive-in a disposizione degli studenti in tutte le zone del Lazio”. 

Sul tema scuola è intervenuto anche il sindaco di Frosinone Nicola Ottaviani secondo il quale il governo dovrebbe lasciar decidere ai comuni. Ed in effetti sono ben nove i comuni che in Ciociaria hanno già preso diverse disposizioni.

A Sora, infatti, il sindaco ha emanato un’ordinanza secondo la quale le attività in presenza sono sospese, a scopo precauzionale, dal 7 al 15 gennaio 2022. Sulla stessa linea altri otto comuni: Isola del Liri, Arpino, Broccostella, Fontechiari, Pescosolido, Posta Fibreno, Castelliri e Campoli Appenino.

Carpineto Romano. Grande successo per il Concerto “L’Ambiente è Musica” organizzato dall’Accademia Ars Nova e l’Associazione “Mondo Futuro”

CARPINETO ROMANO – Domenica 26 Dicembre presso l’Auditorium “Leone XIII” di Carpineto Romano l’Associazione “Mondo Futuro” ha invitato l’Accademia Musicale Ars Nova di Colleferro per il Concerto di Natale dal titolo “L’Ambiente è Musica – Note per la sostenibilità e la solidarietà”.

I ragazzi di “Mondo Futuro” lo hanno definito«un percorso musicale originale che ha coinvolto circa cinquanta giovani musicisti in un programma tra un repertorio in parte classico ed in parte moderno per un pomeriggio all’insegna della musica e della condivisione».

Ed infatti si è trattato proprio di questo.
Ad esibirsi, oltre ai giovani musicisti, c’erano anche i loro insegnanti, docenti dei Corsi Pre-Accademici convenzionati con il Conservatorio di Musica di Frosinone – Indirizzo Classico e Moderno – ed i Gruppi Giovanili Vocali ed Orchestrali dell’Accademia.
Sotto la Direzione Artistica del M° Alessandra Fralleone, ospiti d’onore sono stati la cantante Irina Arozarena, il pianista Paolo Iurich, ed il trombettista Alejandro Arozarena che hanno degnamente chiuso il concerto che si è svolto nel pieno rispetto delle norme anti-Covid 19.

«Un pomeriggio – hanno commentato in Ars Nova – di quelli che fanno bene al cuore.
L’Accademia ringrazia per l’invito l’Associazione Mondo Futuro, Renzo Carella, Quirino Briganti, e per l’ospitalità il Sindaco Stefano Cacciotti e l’amministrazione comunale.
Grazie alla splendida presentatrice Emanuela Briganti, agli ospiti d’onore Irina Arozarena, Paolo Iurich, Alejandro Arozarena, agli allievi ed ai docenti che si sono adoperati con passione per la realizzazione dell’evento.
Ci portiamo dentro tante emozioni e buoni propositi per un mondo sostenibile, affinché le nuove generazioni crescano attente e sensibili alle tematiche dell’ambiente…come la giovane Lisa che guardava il mondo con occhi attenti, credendo fermamente nell’impegno di tutti per renderlo un posto migliore».

Ricordiamo che l’Associazione culturale “Mondo Futuro” è nata in seguito alla prematura scomparsa di Lisa Briganti, e si pone, tra gli obiettivi, la promozione e la tutela dell’ambiente, l’inclusione sociale e la sostenibilità del Pianeta, temi particolarmente cari a Lisa.
Lisa questi temi li aveva a cuore e li sosteneva con convinzione.
“Mondo Migliore” è un modo per ricordarla sviluppando concretamente progetti di sensibilizzazione in grado di accendere una speranza per un mondo migliore.

Parco Matusa Chiuso. è una Fake

Nessuna chiusura del parco Matusa e nessun focolaio Covid.

La notizia, che ha messo in allarme in molti, è girata sui social.

In realtà il parco è aperto ed accessibile. 

Le uniche cose rimaste ferme sono le attrazioni che vi sono all’interno. Questo perché al comune si sono resi conto che, nelle autorizzazioni rilasciate al gestore, ne mancavano alcune, tipo quella dell’impatto acustico. Per questo le giostre e la pista di pattinaggio è rimasta chiusa. Il bar invece funziona regolarmente.

Forse già da domani (quando riaprirà il comune) verrà aggiornata la richiesta e i diversi impianti potranno tornare a funzionare.

A proposito della chiusura per una diffusione dei contagi è lo stesso sindaco che smentisce: “Al Matusa non esiste alcun focolaio Covid. – dice Nicola Ottaviani – Si tratta di vicende relative all’occupazione di spazi pubblici per i quali non era stata completata la procedura di Scia”. (Scia: segnalazione certificata di inizio attività).

VITERBO – Donna trovata morta in casa, è misteroNell’appartamento una finestra aperta e mobili spostati. Sul posto vigili del fuoco e carabinieri

E’ mistero sulla morte di una donna ritrovata questa sera priva di vita all’interno della sua abitazione nella zona dei Monti Cimini.

T.S., le sue iniziali, di 72 anni, da alcuni giorni non rispondeva alla porta. Per questo i vicini di casa, preoccupati, hanno dato l’allarme. I vigili del fuoco accorsi sul posto hanno trovato il suo corpo privo di vita nel corridoio, tra due stanze.

La signora era semisvestita e, pare, con un ematoma sulla gamba. Cozzerebbe con quella che all’apparenza può sembrare una morte naturale, la presenza di una finestra aperta e alcuni mobili spostati.

Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri che stanno indagando a tutto campo. Nessuna ipotesi al momento è esclusa.

Arpino FR – Covid, 13 decessi in pochi giorni. Appello alla “responsabilità e solidarietà umana”

Con un messaggio pastato sui social il sindaco Renato Rea rivolge alla comunità arpinate «I migliori auguri per il Santo Natale». Contestualmente il primo cittadino informa sull’andamento dei condagi al Covid in Terra di Cicerone: sono 61 le persone in isolamento in quanto positive al virus, sono ben 13 i decessi di questi ultimi giorni dovuti alla pandemia (nella provincia di Frosinone).

Rea rivolge ai rispettivi parenti un messaggio di cordoglio e vicinanza «Il mio pensiero va alle famiglie dei defunti, che non possono festeggiare serenamente il Santo Natale. Un grande in bocca al lupo a coloro che risultano ancora positivi».
Il sindaco aggiunge «Spero che questo periodo di ferie doni a tutti quella tranquillità di cui abbiamo un gran bisogno, soprattutto ora che siamo nuovamente chiamati a dare prova di grande responsabilità e solidarietà umana».
Il messaggio conclude con un appello accorato «I numeri dicono che il Covid non è ancora sconfitto anche se, soprattutto grazie ai vaccini, la situazione è decisamente migliorata rispetto allo scorso anno. Ora però, soprattutto in questi giorni di festa, dobbiamo insistere nel mantenere comportamenti seri per evitare una nuova impennata dei contagi. Godiamoci le nostre famiglie ed i nostri amici, come è giusto che sia, ma facciamolo rispettando le poche semplici regole che ci sono state consigliate, prima ancora che imposte. Facciamolo proprio per tutelare soprattutto loro, familiari ed amici». Una sollecitazione sicuramente necessaria rispetto ad alcuni atteggiamenti di superficialità ben lontani dalle disposizioni antiCovid previste.

PIGNALBERI FABRIZIO (Più Italia) ASSOLTO PERCHÉ IL FATTO NON SUSSISTE.

Il giudice preliminare confermava che non vi era reato di truffa, ma tra la Procura e il Monocratico vi è stato un corto circuito costato a Pignalberi un processo che non doveva iniziare.

“Il Tribunale di Frosinone ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti del leader di Più Italia Fabrizio Pignalberi, nonché neo Presidente del Consorzio Montescalambra, dove domenica scorsa ha stravinto nei confronti dello sfidante principiante Avv. Luigi Colasanti.”

Il Capitano del Partito Più Italia era accusato di essersi appropriato indebitamente della somma di 15000,00 euro. L’attività processuale scaturisce dall’accoglimento dell’archiviazione, proposta dalla persona offesa, la quale denunciava il leader per truffa e appropriazione indebita. In origine, il p.m. dott. Misiti aveva richiesto l’archiviazione dei reati summenzionati.
Successivamente, in seguito all’opposizione all’archiviazione della parte offesa Antonino Scaccia, difesa dall’Avv. Della Rosa per il leader di Più Italia restava in piedi il solo capo accusatorio relativo alla Truffa per euro 4000,00. I fatti contestati dall’accusa al presidente nazionale non hanno trovato riscontro poi nel corso dell’istruttoria dibattimentale, conclusasi con l’escussione dei testi della difesa dove è stato chiamato anche un monsignore. All’esito dell’istruzione dibattimentale, il giudice dott. Quadrini Giovanni ha emesso una sentenza di assoluzione nei confronti di Pignalberi perché il fatto non sussiste. Pignalberi era rappresentato dall’ avv. Mariano Giuliano del Foro di Cassino.

È guerra tra il neo Presidente del Consorzio Monte Scalambra Pignalberi e il Sindaco di Serrone Proietto.

Dopo la schiacciante vittoria del neo Presidente del Consiglio di amministrazione del Consorzio Monte Scalambra Fabrizio Pignalberi, sull’avversario Luigi Colasanti (Presidente uscente), Pignalberi, a distanza di poche ore dalla sua nomina, gia’ inizia a far sentire la sua voce.
Secondo quanto appreso da fonti attendibili, l’ex Presidente Avv. Luigi Colasanti avrebbe trasmesso a delle testate giornalistiche della provincia di Roma, i decreti ingiuntivi, aventi ad oggetto il pagamento delle quote consortili, emessi nei confronti dei soci, dal Consorzio, rappresentato all’epoca da Colasanti, divulgando i dati sensibili degli stessi.
Pignalberi immediatamente appresa la condotta, gravemente lesiva del diritto di privacy dei soci, e’ intervenuto a loro tutela, mettendo i puntini sulle i. Neanche l’amministrazione comunale di Serrone, guidata da Giancarlo Proietto, sembra essere favorevole all’elezione di Pignalberi a Presidente del C di A del Consorzio Monte Scalambra.
Pignalberi ha già contattato il Sindaco, invitandolo ad adempiere ai propri doveri, nei confronti del Consorzio del Monte Scalambra che necessita di un cambio di passo, di una gestione seria e concreta e di un fattivo supporto da parte dell’amministrazione che fino ad ora è mancato.

Pignalberi Fabrizio stravince le elezioni del Consorzio Monte Scalambra Serrone (FR)

Vittoria storica nei confronti di Colasanti da parte di Pignalberi

Pignalberi stravince le elezioni per il consorzio Montescalambra.


Pignalberi Fabrizio è stato eletto Presidente del Consorzio Montescalambra. Pignalberi ha vinto nettamente, battendo il principale sfidante Luigi Colasanti, una vittoria che passa nella storia per il Consorzio. Per tutto il Montescalambra e soprattutto per il Presidente Fabrizio Pignalberi si tratta di vittoria molto importante. Il C di A Colasanti esce invece a pezzi dalla consultazione elettorale. E Pignalberi affonda il colpo contro Colasanti: “Pignalberi nonostante il precedente attacco mediatico stravince.

“Il neo Presidente ringrazia tutti i componenti del comitato Sogno Scalambra, in particolar modo Maria Ciarambino, Claudio Cosentino e Mario Lauria.